21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 08:58:00

foto di Antonella Palmisano, trionfo olimpico
Antonella Palmisano, trionfo olimpico

Da Mottola a Sapporo. Una marcia lunghissima. Una marcia storica. Trionfale. Antonella Palmisano ha vinto la medaglia d’oro olimpica, proprio nella 20 km di marcia, sulle strade giapponesi, concludendo il suo cammino all’Odori Park precedendo di 25 secondi la colombiana Sandra Lorena Arenas e di 45 secondi la cinese Hong Liu.

Nei capelli un fiore bianco, un po’ il suo “marchio di fabbrica”, Palmisano si è imposta nettamente, con una condotta di gara priva di sbavature, dando un’immagine di forza oltre le aspettative. Data come possibile pretendente al podio alla vigilia, Antonella ha dominato la corsa, senza farsi fermare neppure dal caldo torrido della regione dell’Hokkaido, di cui Sapporo è la capitale: 31 gradi, tasso di umidità al 64%. Di fatto, la marciatrice mottolese ha avuto sempre il controllo della corsa, senza farsi intimorire dalle avversarie. In particolar modo le atlete cinesi, allenate da una gloria italiana come Sandro Damilano, agli ultimi mondiali avevano conquistato i tre gradini del podio, ma proprio il caldo le ha portate a cedere le armi. A metà gara Palmisano era già al comando e nel giorno del suo trentesimo compleanno ha ottenuto un risultato clamoroso, sulla stessa distanza – la 20 km – in cui si era imposto, nel maschile, un altro pugliese, Massimo Stano.

“Un urlo di gioia dalla Puglia e dall’Italia verso Tokyo, ben tre delle otto medaglie d’oro italiane vengono da atleti pugliesi. Un momento indimenticabile nel quale l’Italia eguaglia ad oggi i suoi migliori risultati di sempre alle Olimpiadi. Viva la Puglia! Viva l’Italia! Viva le Olimpiadi della pace tra i popoli”: è stato il commento presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. La prima medaglia, nel taekwondo, è stata quella del brindisino Vito Dell’Aquila. Una infiammazione al nervo femorale, a fine maggio, aveva dato qualche preoccupazione in vista dell’appuntamento olimpico, ma i fatti hanno dimostrato quanto la campionessa europea in carica fosse pronta a questo rendez vous con il destino. “Antonella col fiore tra i capelli, col sorriso sulle labbra, con l’oro nel cuore” scrive la Fidal, la Federazione italiana atletica leggera, sul suo sito, per celebrare la mottolese e “la più grande Olimpiade di sempre per l’atletica italiana”. E, dopo quello di Antonella, è arrivato l’altro incredibile oro nella staffetta 4X100, che si somma ai successi di Jacobs nei 100, di Tamberi nel salto in alto, di Stano e della ‘nostra’ Palmisano entrambi nella marcia 20 km. Tra le immagini più belle, più simboliche, di ieri, anche l’incitamento da parte dell’altra azzurra Eleonora Giorgi, doppiata, mentre Antonella le passava accanto, nella sua marcia verso la vittoria.

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