22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 19:54:00

Cronaca News

Pronto soccorso, scatta lo stato di agitazione

foto di Il SS. Annunziata di Taranto
Il SS. Annunziata di Taranto

Gravi criticità al pronto soccorso del Ss Annunziata e stato di agitazione del personale sanitario» vengono denunciati dalla Cisl Fp. E’ la seconda volta, come ricorda l’organizzazione sindacale, che all’Asl viene evidenziato lo «stato di disagio e pericolo in cui versano i lavoratori e l’utenza del pronto soccorso del Ss Annunziata». Ma, lamenta ancora la Funzione Pubblica Cisl, a distanza di un mese «non si è posto rimedio alla grave carenza di personale medico, non si è arginato il problema del sovraffollamento e dei tempi di attesa».

Inoltre, «i ritmi imposti espongono i lavoratori a rischio professionale e l’utenza a rischio clinico» in quanto «è pressoché impossibile osservare le direttive nazionali/regionali sulle misure di prevenzione anti Covid». A ciò si aggiunge «che il fenomeno delle aggressioni non si è contenuto (i recenti fatti di cronaca ne sono testimonianza), che non si è affrontato il tema dell’inappropriatezza degli accessi né quello delle centralizzazioni del Servizio 118». Per questi motivi la Cisl Fp, spiega nella nota il segretrio generale aggiunto Giuseppe Lacorte, «sentiti i lavoratori interessati dichiara lo stato di agitazione del personale di Comparto, attiva formalmente le procedure di raffreddamento così come previsto dalla legge 146/90 e s.m.i. e chiede un urgente incontro in sede aziendale». Dello stato di agitazione, la sigla sindacale ha informato, fra gli altri, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il prefetto di Taranto Demetrio Martino. Il Ss Annunziata è finito nell’occhio del ciclone anche perla vicenda dell’Utin. Sulla questione intervie ne il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio.

«I tarantini non possono essere ancora penalizzati in tema di assistenza sanitaria. Denuncio quanto sta accadendo all’Unità di Terapia Intensiva Neonatale non per alimentare una sterile polemica, ma per stimolare soluzioni concrete e durature». «A seguito del pensionamento del dottor Forleo – spiega l’esponente del Pd – è in pericolo la continuità di servizio del reparto. Secondo quanto dichiarato dal dg dell’Asl Taranto sulla stampa, questa situazione è dovuta alla gravissima carenza di medici intensivisti neonatologi che interessa tutto il territorio nazionale e in particolare l’area ionica. Perché – osserva Di Gregorio – questa carenza interessa in particolare Taranto? Perché in tutta Italia sono garantite continuità e qualità dell’assistenza in un ambito sanitario così delicato, mentre a Taranto non si riesce a svolgere il normale turn over tra i medici? Eppure, secondo quanto denuncia il Tribunale dei Diritti del Malato, i problemi connessi alla mancanza di personale medico sono noti già dal 2015. Ma non è questo il momento dei processi – conclude – ma dell’agire tutti insieme per non privare la comunità ionica, nemmeno per un solo giorno, di questo importantissimo servizio».

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