22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 18:59:00

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Aspettando il caldo... Ferragosto

Puntata “Speciale Ferragosto” e doppia questa di “Calannarie”, la rubrica ideata e curata da Antonio Fornaro che ci informerà sui fatti della tradizione e della religiosità popolare tarantina dal 7 al 20 agosto. Pertanto il prossimo appuntamento sarà per sabato 22 agosto.

Questi i santi di cui ci occuperemo in questa puntata e per alcuni degli stessi ci saranno gli approfondimenti dii Antonio Fornaro: San Gaetano da Thiene, Domenico, Lorenzo, Chiara, Massimiliano Kolbe, Rocco, Tarcisio, Elena e Bernardo di Chiaravalle. Nello stesso periodo del quale ci interessiamo la Chiesa cattolica venera la Madonna sotto i titoli di: Madonna Della Buona Speranza, di Ogni Aiuto, Del Boschetto, Dei Peccatori, Della Consolazione. Assunta in Cielo, Delle Grazie e Della Lava. Prima di continuare con la nostra rubrica diamo alcune informazioni relative ai santi che non entreranno a far parte dello Speciale relativo ai Santi con una maggiore attenzione verso la tradizione. Santa Giovanna Francesca De Chantal fondò la Confraternita della Visitazione di Maria e si occupò degli scritti di San Francesco dopo la sua morte. San Massimiliano Kolbe morì ad Auschwitz il 14 agosto 1941 dopo aver chiesto di prendere il posto di un deportato che aveva famiglia.

San Tarcisio di Roma fu sorpreso dai pagani mentre portava l’Eucarestia ai suoi correligionari in carcere. Sant’Elena, la madre dell’Imperatore Costantino, riuscì a salvare la reliquia della Croce di Cristo. San Bernardo di Chiaravalle, che è dottore della Chiesa, protettore delle api e degli apicoltori, è invocato contro le forze demoniache. Questi i detti del periodo da ricordare: “Se di agosto non ti sei vestito, cattivi consigli hai avuto”, “Acqua di agosto olio e mosto”, “Chi nuota ad agosto non prova il mosto”, “Di San Lorenzo vai alla vigna e ficcati in mezzo”, “Santa Chiara dopo che fu derubata si mise le inferriate”. Giuseppe Cravero ci ricorda che l’11 agosto 1932 fu inaugurato il nuovo impianto di illuminazione al Lungomare con 126 lampade. Lo stesso ha 94 colonnine in carparo che reggono una ringhiera lunga un chilometro. Il nostro lungomare si trova a dodici metri dal livello del mare e si sviluppa su tre livelli. Il 14 agosto 1946 nella Villa Peripato fu inaugurata la prima Fiera del Mare e funzionò per un mese. Alla stessa la Domenica del Corriere dedicò anche una copertina. La Fiera del Mare si fece per quattro anni e poi fu ripresa nel 1979 nella Subfor, nell’attuale sede della Camera di Commercio.

Oggi, nella nuova versione, è giunta alla terza edizione. Il 16 agosto 1932 ci fu una grande parata navale a Mar Grande con 130 navi e 80 aerei alla presenza di Vittorio Emanuele III. Il 21 agosto 1889 il Re Umberto venne a Taranto per inaugurare l’Arsenale della Marina Militare e il giorno precedente il musicista tarantino Mario Costa compose la nota canzone “Tarantì tarantella”. Fornaro ricorda che il 18 agosto 1938 fu abbattuta la chiesetta di San Marco. Il 17 agosto 1532 il Papa Clemente VII riconobbe al nobile tarantino Falcone delli Falconi il patronato sulla chiesa di Santa Caterina e sul monastero di Santa Chiara. Il 15 agosto del 927 i Saraceni rasero al suolo Taranto. Questi gli approfondimenti di Fornaro. Sant’Emidio nacque in Germania tra il 273 e il 279. Fu consacrato vescovo e fu decapitato ad Ascoli Piceno il 5 agosto del 309 ad appena 30 anni. Nel 1710 Leporano fu risparmiata da un terremoto e dal 1742 tra i leporanesi si diffuse il nome di Emidio la cui pianta devozionale è il basilico. Si racconta che, all’indomani dello scampato pericolo del terremoto, un pescatore di nome Arcangelo vide nel porticciolo di Leporano una bella statua di un Santo, era quella di Sant’Emidio che fu miracolosamente strappata dallo scoglio da quattro giovani, pur essendo molto pesante.

La statua fu portata nella Chiesa e sullo scoglio rimasero per ben tre secoli le orme del Santo che oggi è patrono di Leporano. San Lorenzo martire è molto venerato a Roma, subito dopo i santi Pietro e Paolo. Fu decapitato nel 258, ma la tradizione riferisce erroneamente che fu bruciato sulla graticola. Il popolo vuole vedere nelle stelle cadenti del 10 agosto le scintille della graticola del martirio ma anche le lacrime del Santo. Alla notte del dieci di agosto fa riferimento la poesia di Giovanni Pascoli “X agosto” scritta per la morte del padre avvenuta il 10 agosto 1867. Vedendo cadere le stelle si possono esprimere desideri e si possono anche invocare particolari grazie allo stesso Santo. Taranto conserva ancora l’ex Convento d Santa Chiara, vicino alla Cattedrale di San Cataldo, oggi sede del Tribunale per i Minori. Nacque per volontà del ricco medico tarantino Raffaele Pesce che lasciò in eredità duemila ducati per far costruire questo grande convento per le suore di clausura. Furono abbattute ventisette abitazioni per costruirlo e nel 1610 arrivarono le prime tre monache. Il chiostro è del 1621 e conserva ancora la ruota dei bambini abbandonati. Dal 1897 al 1978 il convento fu affidato alle suore di Sant’Anna. Per la toponomastica ricordiamo che a Taranto c’è il vico intitolato a Santa Chiara e che nella provincia jonica ci sono i conventi di clausura delle Clarisse a Grottaglie, Manduria e Castellaneta dove le suore preparano le ostie per la Comunione.

Dal 1958 Santa Chiara è anche patrona della televisione. San Rocco viene festeggiato in diversi paesi del Salento e a Palagiano dove viene venerato come patrono. A Taranto fino al 1946 c’era una chiesa del 1700 dedicata a San Rocco e sulla facciata del Duomo in alto a sinistra si trova una statua in pietra dello stesso Santo. In Italia ci sono più di tremila chiese e cappelle dedicate al Santo e sono ventuno i comuni che ne portano il nome. Si tratta di un Santo molto popolare che veniva invocato contro la peste e contro le malattie epidemiche e nelle catastrofi naturali; è anche patrono degli armenti, degli invalidi e dei prigionieri. Dal 1485 è sepolto a Venezia. A conclusione di questa lunga puntata Fornaro ricorda che il Ferragosto deve il suo nome al fatto che in questo giorno l’imperatore Augusto faceva al popolo doni sotto forma di denaro e di cibo ripetendo le parole: “Buone ferie dall’Imperatore Augusto”. Quella del Ferragosto è anche una festa religiosa e fu Papa Pio XII che il 1° novembre 1950 emanò il dogma sulla Assunzione della Madonna al Cielo in anima e in corpo. Dobbiamo ricordare che c’è una bella tradizione in provincia di Brindisi, a Mesagne, che vede i partecipanti al devoto pellegrinaggio che si tiene al Cimitero perchè gli abitanti di Mesagne ritengono quella del 15 agosto la festa della Pasqua estiva. Anche i tarantini hanno grande devozione verso l’Assunta e questa è attestata dal 603 quando la nostra Cattedrale era intitolata all’Assunta.

Il 15 agosto i nostri padri pensavano che fosse uno dei giorni di “Forta Stella” particolarmente esposto per imprevisti e improvvisi incidenti. Sempre di Ferragosto le nostre mamme e nonne si facevano cento segni della Croce e recitavano altrettante Ave Maria. In provincia di Taranto l’Assunta è festeggiata a Martina Franca, Castellaneta Marina, Montedarena, Campomarino e Marina di Maruggio ma quest’anno, come l’anno scorso, senza processione. Non ci resta che augurare Buon Ferragosto ai nostri lettori e dare agli stessi l’arrivederci al 21 agosto.

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