22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 17:58:00

Cronaca News

«Scongiurare la chiusura dei reparti ed eliminare le criticità sanitarie a Taranto». Le richieste di Cittadinanzattiva

L’ingresso dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L’ingresso dell’ospedale Ss. Annunziata di Taranto

Una richiesta di intervento urgente per risolvere la situazione di criticità sanitaria a Taranto è stata avanzata da Cittadinanzattiva ai vertici nazionali e regionali della sanità, a cominciare dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

In particolare i Coordinatori Regionale e Territoriale della Rete Giustizia per i Diritti Giuseppe Provenza e Marina Venezia, hanno inviato un Report sulla situazione sanitaria che Taranto ha vissuto e sta vivendo nel periodo COVID 19 e in quello attuale.

«Peraltro tale report – si legge in una nota -, a firma della Coordinatrice della Rete del Tribunale per i Diritti del Malato di Taranto Prof. Silvana Sanzione, era stato già inviato a mezzo e-mail del 18 luglio 2021 al Presidente della Commissione Sanità Dott. Mauro Vizzino, con richiesta di attivazione immediata – così come previsto dal Protocollo di Intesa sottoscritto tra la Regione Puglia e Cittadinanzattiva Puglia nel mese di agosto 2020 —di un sistema di monitoraggio dell’effettiva qualità delle prestazioni e dei servizi socio-sanitari erogati dalla ASL di Taranto ai suoi utenti. Tanto, in ossequio alle norme vigenti in materia di legalità e sicurezza per gli utenti del servizio sanità nonché degli stessi lavoratori ed operatori sanitari, oltreché a quelle relative all’assunzione del personale necessario a garantire le citate prestazioni e servizi.

Invero, la situazione sanitaria a Taranto presenta forti criticità: in ordine all’erogazione delle prestazioni differibili e programmabili che non risultano, allo stato, ancora esigibili; al funzionamento dei CUP; al cosiddetto fenomeno delle “Agende chiuse”, per le quali il cittadino non riesce ad avere ancora una data certa per la prestazione richiesta; alle “liste di attesa”, laddove preoccupante appare anche la situazione esistente nei Presidi Ospedalieri tarantini, soprattutto in ordine al funzionamento del Pronto Soccorso presso l’Ospedale “SS. Annunziata” di Taranto e di alcuni Reparti di esso, come la Neurochirurgia, l’Ortopedia e la Terapia Intensiva Neonatale, il cui funzionamento è stato “sospeso” con l’adozione di provvedimenti (vedi Delibera n. 1698 del 02.08.2021) che non appaiono — a nostro avviso — risolutivi del mantenimento in essere del Reparto in maniera autonoma.

Segnaliamo, a tal proposito, che le paventate difficoltà di funzionamento della UTIN dovute a “carenza di personale”, così come evidenziato in questi giorni anche in note stampa dal Direttore Generale della ASL di Taranto Avv. Stefano Rossi, debbano essere urgentemente superate e risolte per garantire qualità di cure alle donne partorienti ed ai neonati, evitando trasferimenti degli stessi presso altre Strutture sanitarie lontane da Taranto e conseguenti sprechi di denaro pubblico con pregiudizio sulle casse della stessa ASL di Taranto.

Si rappresenta, all’uopo, che i problemi legati alla carenza di personale medico erano ben noti al management aziendale già dal 2015 e che gli stessi non hanno trovato risoluzione alcuna nel corso del tempo, evidenziandosi, in tal modo, inefficienze nel predispone adeguati provvedimenti amministrativi che potessero garantire il funzionamento dei Reparti, affetti dalle criticità denunziate dalla Organizzazione civica da noi rappresentata anche nel corso di numerosi incontri avuti con le Istituzioni Regionali e con il management aziendale di Taranto».

Per queste ragioni Cittadinanzattiva chiede ai destinatari del report, «ciascuno per la parte di propria competenza, valendo la presente, ai  sensi e per ali effetti di legge, quale formale atto di messa in mora, l’adozione di provvedimenti amministrativi urgenti tesi: a garantire prestazioni e servizi efficienti al bacino di utenza dell’area jonica”; evitare spreco di denaro pubblico; scongiurare la chiusura di Reparti (vedi UTIN di Taranto); garantire il rispetto dei LEA predisponendo misure efficaci in materia di “liste di attesa” e di un miglior funzionamento dei CUP esistenti nell’area tarantina.

Si chiede, altresì, che vengano adottate misure efficaci in materia di digitalizzazione del nostro sistema sanitario regionale, che appaia più “connesso” a seguito e in conseguenza della pandemia da Covid 19, vista la frammentarietà e disomogeneità del nostro sistema sanitario regionale in materia. Invero, un processo di digitalizzazione efficiente sarebbe una grande opportunità per una migliore allocazione delle risorse previste dal PNRR, garantendo il superamento delle “fragilità” emerse durante la crisi sanitaria così da iniziare da subito una progettazione della post emergenza.

Riteniamo che i cittadini “informati” e gli operatori sanitari più “connessi” siano i “protagonisti” di una sanità moderna, che cambia e “mette al centro” la PERSONA e la sua domanda di salute. Temi come la “telemedicina” dovranno essere implementati per contrastare la pandemia ancora in atto e migliorare i servizi offerti».

 

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