21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 08:58:00

Cronaca News

A scuola in sicurezza: per gli under18 posti riservati negli hub della provincia e due open day al Porte dello Jonio

foto di Grande successo per la vax night all’hub vaccinale Porte dello Jonio
Grande successo per la vax night all’hub vaccinale Porte dello Jonio

Il Commissario Nazionale per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, è stato chiaro: è bisogna vaccinare rapidamente i ragazzi dai 12 ai 18 anni per permettere loro di riprendere a settembre l’anno scolastico in piena sicurezza. Per questo motivo, recependo le indicazioni nazionali e quelle regionali, Asl Taranto prevede degli appuntamenti dedicati alla somministrazione della prima dose ai nati dal 2003 al 2009, che abbiano già compiuto 12 anni nella data della somministrazione.

Nella provincia di Taranto, risultano già vaccinati con la prima dose quasi il 40% dei ragazzi dai 12 ai 19 anni. Su un target di circa 45mila persone, sono poco più di 17mila quelli già vaccinati almeno con la prima dose e quasi 8mila (circa 17%) quelli che hanno completato la vaccinazione. Ci sono poi 7mila ragazzi già in possesso della prenotazione per la prima dose.

Con l’obiettivo di garantire a tutti la vaccinazione in tempo per l’avvio dell’anno scolastico, ci saranno due open day all’hub drive through Porte dello Joniovenerdì 20 e 27 agosto, dalle 18 alle 24, potranno vaccinarsi i ragazzi con età compresa dei 12 ai 18 anni ad accesso libero, non è necessaria la prenotazione.

Per quel che riguarda, invece, gli hub provinciali, 15mila sono i posti riservati nella settimana 23-27 agosto: i nati tra il 2003 e il 2009 possono già prenotarsi attraverso i canali dedicati (portale lapugliativaccina, numero verde 800-713931 e farmacie abilitate) negli hub di Taranto SVAM, Manduria, Massafra e Ginosa.

I pediatri della Federazione Italiana Medici Pediatri invitano fortemente i genitori ad aderire alla iniziativa della Asl per salvaguardare la salute personale dei ragazzi ma anche per proteggere i più fragili che si trovano nella condizione di non poter essere sottoposti alla vaccinazione.

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