20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 19:59:00

Cronaca News

Il caldo brucia 1 cocomero su 4, ma è il frutto più gettonato del Ferragosto

foto di La campionessa olimpica Antonella Palmisano di Mottola amante dell'anguria
La campionessa olimpica Antonella Palmisano di Mottola amante dell'anguria

Addio ad un cocomero su quattro per il caldo e la siccità che hanno tagliato di oltre il 25% il raccolto in Puglia con i frutti bruciati dal solleone e dal caldo del ciclone africano Lucifero. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia sul frutto immancabile per Ferragosto sulle tavole che è coltivato su una superficie di più di 2mila ettari da cui si ottiene una produzione media annua pari a circa 1 milioni di quintali.

“I costi sono schizzati alle stelle per l’irrigazione di soccorso e per la necessità di gasolio per tirare l’acqua dai pozzi, con l’aggravante che le avversità da sole e scottature dei prodotti agricoli non sono più assicurabili”, dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

I prezzi medi pagati ai produttori agricoli – sottolinea la Coldiretti regionale – oscillano intorno ai 20 centesimi al chilo, ma in alcune realtà si scende addirittura a 10 centesimi, mentre al supermercato si aggirano intorno ai 70 centesimi al chilo. Ma se si considerano i chioschi il prezzo – riferisce la Coldiretti – può arrivare fino 2,50-3 euro al chilo. Va anche sottolineato che in alcuni casi, approfittando dei bassi prezzi pagati ai produttori, le angurie – denuncia la Coldiretti – vengono vendute sottocosto e usate come prodotto civetta per attirare i consumatori nei supermercati.

Anche per il cocomero è importante guardare l’etichetta che indica obbligatoriamente la provenienza. Un’anguria nazionale – osserva la Coldiretti – sarà certamente più fresca e appetibile di una di provenienza estera che ha subito un lungo trasporto. Il cocomero come il melone deve essere acquistato maturo e consumato subito. Per capire se è maturo al punto giusto – consiglia la Coldiretti – di solito si batte la mano sulla buccia, più il rumore e profondo più è maturo; oppure si guarda la buccia che deve essere liscia e di colore verde e crema. La polpa non deve avere strisce bianche e semi chiari perché ancora non è giunto a maturazione.

Per conservare al meglio il cocomero la Coldiretti consiglia di non mettetelo nel congelatore ma in frigo avvolto da un panno di cotone bianco. Il cocomero è un alimento sano, nutriente e dissetante che ci salva un po’ dalla calura estiva e dalla disidratazione. E’ costituito dal 95% d’acqua e per questo è considerato dietetico. Per quanto riguarda il sapore zuccherino, la Coldiretti ricorda che esso non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di aromi naturali e di acidi liberi contenuti nella polpa. In effetti, il contenuto in zuccheri dell’anguria va dal 3,7% al 6,4% (nella mela 11-15%, nella pera 9,5-15,5%). Il cocomero contiene anche sodio, fosforo, potassio, elemento importante in estate, ed è privo di colesterolo.

E’ particolarmente indicato – conclude la Coldiretti – per le diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso. Un’avvertenza importante: si deve evitare il consumo dei semi, perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti in questo frutto possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni.

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