22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 08:50:00

Cronaca News

Il caso della sanità a Taranto ora arriva in Regione

foto di Vincenzo Di Gregorio, consigliere regionale Pd
Vincenzo Di Gregorio, consigliere regionale Pd

“Carenza di medici, reparti che chiudono, pazienti costretti ad attese estenuanti in Pronto Soccorso, tempi di prenotazione lunghissimi e insostenibili per chi è in precarie condizioni di salute. La situazione sanitaria a Taranto sta assumendo connotati da vera e propria emergenza”. La denuncia arriva dal consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd), vicepresidente della Commissione Sanità.

“Questi lunghi mesi di pandemia per covid – dice – hanno messo la sordina ai gravi problemi del sistema sanitario a Taranto, facendo passare in secondo piano carenze strutturali che ora affiorano in maniera clamorosa e drammatica. Dall’Unità di Terapia Intensiva Neonatale, al Pronto Soccorso, fino alla medicina di base, il territorio ionico sembra essere l’area della Puglia in maggiore difficoltà. La recente ordinanza del presidente Michele Emiliano che dispone l’utilizzo dei medici di base nei Pronto Soccorso, è un provvedimento d’urgenza e ci dà l’esatta dimensione di quanto sia esplosiva la situazione. Nonostante le buone intenzioni e la buona volontà del Governatore, però, il provvedimento sembra essere la classica coperta corta che tirata da una parte, lascia scoperto l’altro lato”. Secondo Di Gregorio “in questa situazione di emergenza tutti siamo chiamati a compiere uno sforzo in più anche in un periodo tradizionalmente dedicato alle ferie. Per questo chiederò una seduta straordinaria della Commissione Sanità dedicata a Taranto. Asl Taranto, Governo e Consiglio regionale, sindacati, medici, devono profondere un impegno straordinario sulla Sanità”.

“La pandemia ci ha insegnato quanto sia importante e prezioso tutelare la salute – continua il consigliere Pd – ora tocca a noi offrire ai cittadini servizi di assistenza adeguati. In molti casi i problemi cui assistiamo in questi giorni, non sono nuovi, ma vecchi di mesi, anzi di anni. Con la costruzione del nuovo ospedale San Cataldo, stiamo dotando il territorio ionico di una struttura di eccellenza e di avanguardia. E questo va benissimo. Nel frattempo, però, dobbiamo assicurare livelli minimi di assistenza dignitosi. E attualmente, in molti casi non ci sono”. “I medici di Bari assicurino la continuità del servizio dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “Ss. Annunziata”, così come si erano dichiarati disponibili a fare prima dell’estate, al tavolo ad hoc convocato dall’assessore alla Sanità” è invece la richiesta avanzata da Massimiliano Stellato, consigliere regionale, capogruppo dei Popolari, all’assessore Lopalco, a seguito della sospensione del servizio Utin di Taranto. “Ho interpellato l’assessore e gli ho chiesto personalmente – segue Stellato – di impegnarsi affinché sia data continuità immediata all’indispensabile servizio Utin, coprendo i turni con i neonatologi baresi che avevano, a quanto pare, già garantito la propria disponibilità a fronte della grave ed improvvisa carenza di personale.

1 Commento
  1. carlo 1 mese ago
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    Circa un anno fa, da semplice cittadino/pensionato, avevo rappresentato al Presidente della Regione le criticità della sanità a Taranto. Avevo premesso, in quell’occasione, che pur avendolo votato per ben 2 volte(unicamente per coerenza politica), la sua gestione, sopratutto in materia di sanità tarantina, appariva inconsistente e deficitaria. Gli rammentavo che Taranto, alla pari della Bat e di Bari, appartiene ancora alla Puglia.La sanità tarantina, già carente di per sé, è nelle mani dei baresi, pronti alla prima occasione a tornarsene a casa. Asl Taranto, che già paga una deficit manageriale, non indice concorsi per l’assunzione di personale medico e attinge dalle graduatorie del barese. Va bene in regime di urgenza ma qui è la regola e questo denota una chiara scelta politica a danno della nostra città. Basta!!! Vogliamo essere gestiti da persone competenti e soprattutto che operino con estrema trasparenza.

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