20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 18:58:00

foto di Wake up Gospel, la musica è preghiera
Wake up Gospel, la musica è preghiera

FRAGAGNANO – “Wake Up Gospel Project”: quando la musica si fa preghiera. Si ritorna sempre rinvigoriti nella speranza dalle esibizioni di questo gruppo musicale. “Gospel” significa “preghiera” e “Wake Up”, invece, “Dèstati, svègliati!” E quei canti, in effetti, hanno scosso, toccando nell’anima, i numerosi spettatori presenti venerdì sera in piazza a Fragagnano, nell’ambito della festa patronale in onore di Sant’Antonio da Padova, spingendo a scandire il tempo con le mani, coinvolgendo nella gestualità e facendo cantare insieme. Francamente è difficile restare impassibili nell’ascolto dei ritmi incalzanti di questo gruppo musicale, sorto nel 2005 a Martina Franca e affermatosi da subito come nuova e travolgente realtà italiana della Gospel Music, in un progetto finalizzato a unire assieme qualità musicale e testimonianza di fede, divertimento e interazione col pubblico.

I riconoscimenti negli anni non sono mancati, tant’è che i “Wake Up Gospel Project” sono stati premiati nel 2011 a Torino come miglior gruppo gospel italiano, annoverando sei primi premi a concorsi internazionali, diversi lavori discografici e presenze nei principali festival nazionali ed internazionali di questo genere musicale. Diretti dal maestro Graziano Leserri, i sei componenti del coro si sono donati con tutta l’anima al pubblico di Fragagnano, esibendosi a turno anche come solisti: Giusy Semeraro, Annalisa Baccaro, Maila Semeraro, Maira Acquaviva (tutte in elegante lungo rosso), Pierantonio Lenti e Giuseppe Calò. Ad accompagnarli, la band composta da: Nico Vignola alle chitarre, Luca Giammariello al piano, Mario Rossi alle tastiere e Massimiliano Conte ai sax.

Una quindicina sono stati i brani in programma, in un vertiginoso crescendo a partire da “Giants” di Donald Lawrence, in cui si è cimentato con voce possente anche il maestro Leserri. Coinvolgente “Here I am to worship”, brano popolarissimo scritto da Tim Hughes, cavallo di battaglia degli Hillsong e in Italia eseguito frequentemente nelle assemblee carismatiche col titolo di “Luce del mondo”. Ancora, “Every Prise” di Hezekiah Walker, immancabile pezzo forte nei concerti gospel; l’“Hallelujah” di Leonard Cohen, spesso in colonne sonore di film e nel repertorio di cantanti internazionali quali Bono, Bon Jovi, Susan Boyle, Damien Rice e Michael Bolton. Denso di ricordo, “Stand by me” di Ben E. King, negli anni sessanta hit in Italia con Adriano Celentano col titolo di “Pregherò” (“…per te, che hai la morte nel cuor…”).

Gran finale all’insegna di “Oh Happy Day”, intonato a gran voce dal pubblico tutto in piedi, facendo riaffiorare dolci ricordi delle atmosfere natalizie (ma senza Covid, per amor del Cielo!), anche se il termometro in questi giorni fa segnare oltre i quaranta. Dopo i ringraziamenti, a nome del comitato festa, del parroco don Santo Guarino, ripetute sono state le chiamate alla ribalta degli artisti, che l’indomani, ad Alessano (Lecce), hanno omaggiato Don Tonino Bello con un concerto davanti alla sua tomba.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche