18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 21:07:14

Cronaca News

“Semplificazioni”, novità per le Zone economiche speciali

foto di Cosimo Borraccino
Cosimo Borraccino

«Cogliamo favorevolmente le novità sulle Zone Economiche Speciali che giungono col Decreto semplificazioni approvato lo scorso 31 maggio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 luglio scorso». Lo afferma Mino Borraccino, consigliere del presidente della Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto.

«Continua ad essere grande l’attenzione della Regione per questo straordinario strumento di sviluppo per i nostri territori, al quale abbiamo lavorato negli ultimi anni col presidente Emiliano, allorquando il sottoscritto era assessore allo sviluppo economico. Peraltro la Puglia è l’unica regione italiana ad averne istituite due, interregionali, la Jonica e l’Adriatica, grazie alle quali, su entrambi i fronti, si potrà lavorare per attrarre investimenti nazionali ed internazionali e creare occupazione. Le novità sono importanti e pensiamo possano essere finalmente determinanti per l’avvio definitivo del progetto. In sostanza si potrà contare su maggiori fondi e agevolazioni fiscali. Le procedure saranno ulteriormente semplificate grazie all’autorizzazione unica, il silenzio assenso, nonché una maggiore autonomia e nuovi poteri d’azione per i Commissari straordinari. Sono stati stanziati ben oltre 600 milioni di euro nel Pnrr con l’obiettivo di riformare e riordinare il sistema di gestione e controllo delle otto aree Zes (Campania, Calabria, Jonica Interregionale Puglia e Basilicata, Adriatica Interregionale Puglia e Molise, Sicilia occidentale e orientale, Abruzzo e Sardegna) deputate a diventare motore propulsivo per la ripartenza del Mezzogiorno.

Fondamentale sarà ottimizzare i collegamenti tra le aree industriali e i porti, gli aeroporti, e i corridoi europei per ridurre i tempi e i costi di trasporto dalle Zes al cuore dell’Europa e il resto del mondo. Sono previsti investimenti infrastrutturali nel Pnrr per lo sviluppo dei collegamenti delle aree Zes con la rete nazionale dei trasporti, nello specifico: collegamenti di “ultimo miglio” tra le aree industriali e la rete Snit e Ten-T, urbanizzazioni primarie, reti di trasporto efficienti con interventi locali mirati a rafforzare il livello di sicurezza. Col nuovo decreto è stata rinnovata la governance, introducendo poteri reali ed estesi al Commissario straordinario. L’art. 57 al comma 2 prevede, infatti, che il commissario venga nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, d’intesa con il Presidente della Regione interessata. Il comma 3 stabilisce che il Commissario straordinario si avvarrà delle strutture delle Amministrazioni centrali o territoriali e di società controllate dallo Stato o dalle Regioni” attribuendo di fatto alle Amministrazioni parte attiva attraverso una Conferenza coordinata dal Commissario stesso.

I termini in cui si devono pronunciare sono stati dimezzati e diventano perentori, configurando la possibilità per il Commissario di agire anche in regime di silenzio-assenso. I commissari potranno assumere le funzioni di stazione appaltante e operare in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, nonché delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea. Ciascuna Regione – ricorda Borraccino – interverrà altresì con propria programmazione finanziaria. Nella nuova struttura il Commissario ha poteri autorizzatori, che esercita sostituendo tutte le autorizzazioni con una autorizzazione unica. Il Pnrr stabilisce meccanismi in grado di garantire la cantierabilità degli interventi in tempi rapidi.

Anche gli insediamenti di attività industriali, produttive e logistiche all’interno delle Zes, non soggetti a segnalazione certificata di inizio attività, sono soggetti ad autorizzazione unica, nel rispetto delle normative vigenti in materia di valutazione di impatto ambientale. L’autorizzazione unica costituisce variante agli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale, ad eccezione del piano paesaggistico regionale, ed in essa confluiscono tutti gli atti di autorizzazione (assenso e nulla osta) previsti dalla vigente legislazione in relazione all’opera da eseguire, al progetto da approvare o all’attività da intraprendere. Viene rilasciata dal Commissario straordinario della ZES a conclusione di specifica conferenza di servizi alla quale vengono invitate tutte le Amministrazioni competenti, anche per la tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali, demaniale, antincendio, della salute dei cittadini e preposte alla disciplina doganale. Per ciò che concerne le agevolazioni fiscali: è stato innalzato il tetto del credito d’imposta per gli investimenti che, come prevede l’art. 57, viene aumentato da 50 a 100mln di euro ed è esteso all’acquisto di immobili strumentali agli investimenti, anche mediante contratti di locazione finanziaria.

L’aumento previsto è finanziato con 283 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione. Altro fattore importante è che il tax credit per gli investimenti nelle Zes è cumulabile con il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0. Il nostro auspicio – conclude Borraccino – è che presto le Zes possano rappresentare per le imprese investitrici manifatturiere, di logistica e di trasporti, un volano di sviluppo a lungo respiro con ricadute occupazionali per il territorio».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche