21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 10:52:00

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Nelle piazze e nelle strade di Statte una “due giorni” di evangelizzazione

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Nelle piazze e nelle strade di Statte una “due giorni” di evangelizzazione

STATTE – Con lo slogan“Jesus, Jesus number one”, scandito a gran voce al flash-mob a tempo di musica, si è conclusa nella tarda serata di martedì la “due giorni” di straordinaria evangelizzazione che ha interessato vie e piazze di Statte. Tanti sono stati coloro, soprattutto giovani, che, durante la passeggiata per le vie centrali del paese, hanno accolto dagli evangelizzatori l’annuncio di un Signore Gesù che non è lontano dalle sofferenze dell’uomo, avendole vissute in prima persona duemila anni fa: anzi, le comprende e interviene in suo aiuto, con tempi e modalità che ritiene idonee.

Tutto questo lo si è compreso meglio in ginocchio, in silenzioso colloquio spirituale, davanti al Santissimo Sacramento, esposto solennemente, nel cortile all’aperto dell’ex asilo delle suore, in via Asmara, dove le persone avvicinate precedentemente hanno accettato di essere accompagnate. Davanti all’ostensorio c’era anche un cestino dove sono state poste innumerevoli intenzioni di preghiera. La bella iniziativa di “Chiesa in uscita”, tanto auspicata da papa Francesco, si è svolta grazie al locale gruppo del Rinnovamento nello Spirito “Shalom” assieme ad altri analoghe realtà della diocesi, con il coordinamento di padre Baldo Alagna, sacerdote della comunità “Giovanni Paolo II” e missionario in tutta Europa, cui si deve un originale approccio al mondo giovanile all’insegna della christian music, con i ritmi “house” e “techno”.

A lui si deve, in particolare, l’aver portato in Italia i “God’s Party” (già apprezzati dal nostro arcivescovo nel periodo di permanenza in Brasile), che si svolgono da anni nelle piazze e discoteche. Tale esperienza è stata replicata, pur con le limitazioni dettate dalle normative in materia di Covid-19, quale evento finale dell’evangelizzazione a Statte. Il tutto ha avuto quale prologo la serata di preghiera svoltasi lunedì nel cortile all’aperto della parrocchia di San Girolamo Emiliani, affidata da qualche mese alle cure di don Luciano Matichecchia, anche lui entusiasta animatore dell’iniziativa. Molto belle le tracce di riflessioni dettate da padre Baldo ai numerosissimi intervenuti, posti in cerchio attorno all’altare del Santissimo Sacramento, ricavato da un vecchio tronco d’albero. Il sacerdote ha insistito sul concetto di amore tenero e paterno di Dio verso ciascuno, pur rispettoso della libertà personale, pronto a donarsi per evitare il peggio.

Così come avvenuto a lui tanti anni fa, liberato dalle terribili spire della tossicodipendenza in cui era caduto nel periodo del servizio militare. Prima della benedizione personale con l’ostensorio, c’è stata una suggestiva danza di adorazione da parte di un giovane. L’indomani ci si è trasferiti nella parte centrale del paese per l’evangelizzazione in strada, dove le persone incontrate hanno potuto fare liberamente esperienza di questo Amore Misericordioso. Tanti si sono anche avvicinati al sacramento della Riconciliazione, grazie alla disponibilità di alcuni sacerdoti, ben distanziati per assicurare la privacy nei colloqui, davanti all’ex asilo. Molte le testimonianze dei benefici ottenuti, durante la festa finale, svoltasi nel piazzale davanti alla stazione, cui è intervenuto il sindaco Franco Andrioli che ha ringraziato gli organizzatori e padre Baldo per questa bella esperienza di fede.

Angelo Diofano

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