20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

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L’eroica resistenza di Maruggio, la rievocazione

foto di La rievocazione dell'attacco a Maruggio FOTO DOMENICO SEMERARO
foto di La rievocazione dell'attacco a Maruggio FOTO DOMENICO SEMERARO

MARUGGIO – Quando è la passione a guidare il lavoro, questo non può che divenire un successo. Potrebbe essere questa la sintesi della quinta edizione di “Attacco a Maruggio”, andata in scena nella serata di mercoledì scorso, in Piazza del Popolo a Maruggio. La rievocazione storica celebra la coraggiosa difesa opposta nell’estate del 1637 dal popolo di Maruggio ai pirati turchi, che assalirono quella Commenda Magistrale, allora retta dai Cavalieri di Malta, condotti dal commenda.

Con una pregevole commistione di storia e leggenda, spiritualità e tradizione letteraria, attraverso una retorica fatta di azioni e di immagini, il comitato organizzatore dell’evento, guidato dal genio artistico di Michele Chiego, direttore artistico del concept, nonché sceneggiatore e soundtrack author, ha realizzato un prodotto di livello e di piacevole fruizione, ispirato al libro omonimo scritto da Tonino Filomena e Cosimo E. Marseglia. Il gruppo della Pro Loco con il suo presidente Massimo Quaranta, si è prodigato partecipando attivamente in molteplici ruoli, facendo funzionare il tutto come un meccanismo ben oliato. Il Comune di Maruggio e numerose associazioni locali hanno creato una rete di intesa per permettere la realizzazione di questo evento, come segno di ripresa concreta in prospettiva di una sempre più attiva presenza in campo culturale e turistico.

Le esibizioni degli Sbandieratori e Musici Rione Lama, provenienti da Oria e di Tiziano Casole “il Giullare Senzaradici” con la sua performance di fuoco, hanno impreziosito la serata, riscuotendo l’apprezzamento del folto pubblico presente, regolamentato dalle normative di sicurezza vigenti. Un plauso particolare alla Associazione Storico Culturale “I Cavalieri de li Terre Tarentine”, rinomata compagine di rievocatori, esperti di arti sceniche militari, che ha arricchito la scena con emozionanti esibizioni di duelli all’arma bianca. Il mondo dell’epos ha incontrato la terra di Maruggio, in una straordinaria fusione tra storia e inventio, che è frutto di una giustapposizione dei piani narrativi, oscillanti in maniera sensibile e fluida, tra il registro epico e quello lirico.

È sembrato di vivere un sogno, tanto fosse coinvolgente ed emozionante la riproposizione delle vicende, raccontate ed interpretate con toni appassionati. Un viaggio onirico di impatto, quasi un gradevole richiamo alla varietas ariostesca, con quell’intreccio di più fila narrative, ad arricchire il magnifico arazzo composto in Piazza del Popolo, centro di Maruggio. La lettura artistica, di carattere narrativo, emerge anche dalle forti impronte evocative delle musiche, capaci di creare trasporto immaginativo. Queste manifestazioni possono essere iscritte nel novero dei beni culturali immateriali, in quanto vettori di quelle caratteristiche identitarie di un territorio e del suo popolo. Questa è la cifra di un territorio, da sempre scenario di miti e leggende, conquiste, glorie militari e grandi passioni, che seppur segnato dalle vicende dolorose della storia del Mezzogiorno, ha sempre mantenuto la dignità e la fierezza per un riscatto morale, nel solco dei valori tradizionali, radicati nell’essenza autentica dello spirito della gente.

Alessandra Basile

foto di foto di La rievocazione dell'attacco a Maruggio FOTO DOMENICO SEMERARO
foto di La rievocazione dell’attacco a Maruggio FOTO DOMENICO SEMERARO

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