22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 10:52:00

Cronaca News

Lavoratori Ilva in amministrazione straordinaria sul piede di guerra, sit in a Bari il 31

Foto di Operai ex Ilva
Operai ex Ilva

Sciopero il 31 agosto con presidio a Bari davanti alla Regione Puglia. L’iniziativa è stata promossa dal coordinamento provinciale di Taranto dell’Usb per richiamare l’attenzione delle istituzioni sui lavoratori dell’Ilva in amministrazione straordinaria. «Sono stati dimenticati dalla politica – lamenta il coordinatore provinciale Franco Rizzo – silenzio assoluto dopo la riunione della task force regionale nella quale era stata presa in carico la proposta di Usb di destinare i lavoratori ex Ilva in as ai Lavori di Pubblica Utilità, come accade a Genova da ormai 16 anni».

«Sono passati ormai tre mesi da quell’incontro e nessuna risposta è stata data, nonostante le rassicurazioni circa una nuova convocazione entro un mese da quel 19 maggio. Diverse – ricorda Rizzo – le questioni da affrontare, oltre i LPU, per dare una maggiore stabilità ai cassintegrati ex Ilva: durata e sistema di calcolo integrazione salariale 2022 e anni successivi, prospettive future per i lavoratori collocati in amministrazione straordinaria, insinuazione al passivo (tutto è fermo al gennaio 2015) e sblocco Tfr. Per questo siamo costretti a proclamare lo sciopero e ad annunciare il presidio ad oltranza a partire dalle 9.30 del 31 agosto sotto la sede della Regione sul lungomare Nazario Sauro, a Bari. In quella occasione – spiega il sindacalista – si terrà l’assemblea dei lavoratori al fine di discutere delle altre forme di protesta da mettere in campo». Lo sciopero preannunciato, spiega ancora Rizzo, sarà l’inizio di una serie di iniziative di protesta che andrà avanti fino a quando i lavoratori non otterranno risposte concrete al problema delle prospettive future dei lavoratori di Ilva in as.

«La mancanza di fatti che diano seguito alle parole e la forte sensazione di essere stati presi in giro sulla vicenda dei lavoratori ex Ilva in as ci costringe ad assumere decisioni drastiche di fronte al disinteresse manifestato dalla politica a tutti i livelli. Politica che dà un esempio di mediocrità, si mostra lontana dai problemi dei lavoratori e certamente più interessata a dare una mano alle lobby nazionali. Il 31 agosto sarà solo l’inizio della mobilitazione che non si fermerà se non di fronte a sviluppi concreti della vertenza».

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