20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 17:50:00

Cronaca News

Porto di Taranto, pressing serrato sui ministeri

foto di Confronto in Provincia fra aziende, agenti marittimi e sindacati dei lavoratori portuali
Confronto in Provincia fra aziende, agenti marittimi e sindacati dei lavoratori portuali

Portare avanti il percorso intrapreso dal tavolo tecnico degli enti, esercitando un pressing serrato sul MiTE e sul MIMS. E’ quanto hanno chiesto al presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti aziende, agenti raccomandatari marittimi e sindacati nell’incontro tenuto martedì 24 agosto negli uffici di via Anfiteatro. E’ stato il secondo confronto dopo il tavolo tecnico di lunedì 23 con gli enti fra cui Arpa, Asl, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza e Autorità di sistema portuale del Mare Jonio (questi ultimi hanno sottoscritto un verbale d’intesa).

Da quanto si è appreso, l’individuazione di una soluzione per evitare il blocco dei traffici nello scalo tarantino prosegue in un clima di collaborazione e anche di condivisione da parte dei vari soggetti. Oltre che di disponibilità da parte di Gugliotti. «Aziende, agenti e sindacati hanno chiesto di essere coinvolti nell’individuazione di una soluzione condivisa ed è quello che stiamo facendo. L’obiettivo della Provincia – ha spiegato Gugliotti – è quello di giungere ad una soluzione. Sentiremo Regione Puglia e Ministeri. Qualora l’autorizzazione per la movimentazione delle merci polverose al porto dovesse servire, come Ente ci impegniamo a snellire i tempi e a semplificare le procedure. L’intento – ha concluso – è quello di non penalizzare le aziende e i lavoratori». Un ruolo importante potrebbe svolgerlo la Regione per quanto concerne i porti di Puglia ma input decisivi sono attesi dal Ministero della Transizione Ecologica e dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Anche per questo i sindacati, a quanto pare, hanno chiesto un pressing serrato su entrambi i ministeri perché forniscano in tempi brevi delle risposte.

In questi giorni, gli uffici della Provincia concorderanno un incontro con la Regione al fine di tenere un primo confronto la prossima settimana, molto probabilmente nella giornata di lunedì oppure di martedì. In attesa di una soluzione, la situazione creatasi in seguito al parere della Provincia che dispone l’autorizzazione per le navi che movimentano merci polverose suscita preoccupazione fra i sindacati. «C’è uno stato di non belligeranza per quanto riguarda lo movimentazione sulle banchine pubbliche del porto di Taranto di materiali soggetti a polvere da parte delle imprese portuali. Queste ultime dovrebbero poter lavorare così come è avvenuto sinora, ma non c’è nulla di chiaro o di garantito. Continua ad esistere un’area di incertezza». Dichiara Giancarlo Turi, segretario Uil Taranto, dopo il vertice in Provincia tra il presidente dGugliotti, e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil dei lavoratori portuali e dei trasporti.

«In Provincia – evidenzia ancora Turi – abbiamo proposto di fare amministrazione attiva anche perché ci sono gli spazi operativi per poterlo fare essendo l’ambiente una materia delegata dalla Regione alla Provincia. Fare amministrazione attiva per noi -precisa il sindacalista – significa assumere provvedimenti chiari. Cioè garantire alle imprese portuali che sin quando non si chiarisce definitivamente la questione a livello regionale e nazionale, vale, senza alcun dubbio, la stessa situazione esistente prima della nuova disposizione della Provincia».

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