20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 18:58:00

Cronaca News

Batteria 12 verso lo stop per i lavori di messa a norma

L’ex Ilva, oggi Acciaierie d'italia
L’ex Ilva, oggi Acciaierie d'Italia

Va verso lo stop la Batteria 12. La prossima settimana Acciaierie d’Italia darà attuazione a quanto stabilito dal ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Dopo il decreto del 25 giugno scorso che imponeva all’azienda la fermata e la messa a norma della Batteria 12, il ministro con un secondo decreto, emesso a seguito del riesame della richiesta di proroga disposto dal Tar Lazio, ha ribadito la necessità di fermare l’impianto in tempi stretti.

Cingolani, nello specifico, ha ordinato “la messa fuori produzione della Batteria n. 12 nei tempi tecnici strettamente necessari e comunque non superiori a 60 giorni a partire dal 1° luglio 2021”. L’azienda avrebbe dovuto adeguare la Batteria 12 alle prescrizioni ambientali dell’Aia entro il 30 giugno scorso ma chiesto una proroga al Ministero della Transizione Ecologica, motivando l’impossibilità di concludere i lavori entro quel termine a causa del blocco causato dal Covid. Cingolani ha risposto picche e Acciaierie d’Italia ha impugnato il provvedimento del capo del MiTE davanti al Tar Lazio. I giudici amministrativi, in attesa di entrare nel merito del ricorso, nell’udienza del 24 novembre prossimo, hanno disposto il riesame della decisione. Ma Cingolani ha ribadito la necessità di procedere all’adeguamento alle prescrizioni Aia, evidenziando anche che “il gestore resta l’unico responsabile degli eventuali danni all’ambiente e alla salute in conseguenza della tempistica necessaria alla messa fuori produzione della batteria 12 oltre il termine del 30 giugno 2021”.

Il ministro ha precisato anche che “il rispetto e lo stato di avanzamento delle attività volte alla messa fuori produzione della Batteria 12, con la tempistica e le modalità riportate, devono essere costantemente fatte oggetto di controllo da parte di Ispra nell’ambito delle verifiche di competenza i cui esiti dovranno essere trasmessi tempestivamente al Ministero della Transizione ecologica”. Quindi, a fine mese, la Batteria 12, la più grande dello stabilimento, sarà fermata. In questi mesi, per sopperire alla riduzione dell’apporto di coke per gli altiforni, l’azienda starebbe valutando la possibilità di accorciare i tempi di distillazione da 24 a 18 ore. In funzione restano le Batterie 7, 8 e 9, tutte a norma sotto il profilo ambientale. Stando alle previsioni, la Batteria 12 dovrebbe tornare in funzione a fine anno.

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