21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

Cronaca News

Indotto del Siderurgico, senza stipendio sospendono lo sciopero per salvare le commesse

foto di Ex Ilva
Ex Ilva

E’ stato sospeso lo sciopero degli operai della Iris, azienda dell’appalto del Siderurgico. La decisione è stata presa dai dipendenti che, pur non avendo percepito ancora lo stipendio di luglio, hanno preferito interrompere la protesta a continuare a lavorare per evitare di mettere in difficoltà la stessa azienda. La Iris è una delle tante aziende che, come più volte evidenziato da sindacati e da organizzazioni di categoria degli industriali, si ritrova in difficoltà a causa dei ritardi nei pagamenti delle fatture da parte di Acciaierie d’Italia. Secondo fonti sindacali, la Iris vanta un credito di circa 700mila euro per lavori eseguiti nei settori dell’impiantistica e della metalmeccanica.

Di recente, l’unica somma ricevuta ammonterebbe a 34mila euro. Per questo l’azienda si è ritrovata a corto di liquidità e quindi non ha potuto pagare gli stipendi di luglio ai dipendenti. Giovedì 26 agosto, i lavoratori hanno tenuto un’assemblea insieme a Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb a conclusione della quale hanno deciso di non scioperare. “Ancora una volta, con grande senso di responsabilità – spiegano alcuni esponenti sindacali – unitamente ai lavoratori, preso atto delle dichiarazioni aziendali e delle difficoltà evidenziate, si ritiene opportuno dover dare continuità all’attività lavorativa al fine di portare a compimento le commesse in essere sospendendo lo sciopero in corso a partire da subito”.

I sindacati hanno preannunciato, però, il blocco degli straordinari: “In ogni caso – aggiungono – permanendo lo stato di incertezza rispetto al saldo delle spettanze di luglio e del Welfare 2021, oltre che in assenza di una data certa delle stesse, si ritiene di confermare lo stato di agitazione con blocco di tutte le forme di lavoro straordinario. Inoltre – aggiungono – in riferimento alle difficoltà lavorative, a partire da settembre, si invita l’azienda ad utilizzare le misure contrattuali previste a garanzia dei lavoratori nonché ulteriori strumenti alternativi previsti dalla legge a tutela dei livelli occupazionali”. Questa la richiesta che Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno avanzato all’azienda. Da quanto si apprende sempre negli ambienti sindacali, se da una parte continuano i pagamenti col contagocce da parte di Acciaierie d’Italia, dall’altra nello stabilimento siderurgico sono ripartiti diversi cantieri per l’adeguamento degli impianti alle disposizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia). Per alcune aziende si è reso necessario incrementare l’organico ricorrendo all’assunzione di lavoratori a tempo determinato.

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