22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 18:59:00

Cronaca News

Sequestrati parcheggio e beach bar della movida

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Sequestrati parcheggio e bar della movida

Sono finiti sotto sequestro un parcheggio abusivo di cinquemila metri quadrati e un “beach bar” della movida. I finanzieri della 2a Compagnia di Taranto hanno eseguito nei giorni scorsi un intervento nei pressi di Lido Bruno dove è stato realizzato un parcheggio di autovetture e moto, su un terreno accatastato per uso seminativo ed esteso per cinquemila metri quadrati , senza autorizzazione amministrativa nonché in spregio ai vincoli paesaggistici ed idrogeologici sussistenti per quell’area.

All’interno del parcheggio era stata, inoltre, allestita una struttura realizzata con tubi di acciaio, rudimentale e con evidenti tracce di ruggine, con potenziale pericolo per l’incolumità dei bagnanti, i quali dovevano necessariamente attraversarla per raggiungere il mare. Nelle adiacenze del parcheggio, a pochi metri dalla spiaggia, c’era anche un rimorchio utilizzato per la somministrazione di alimenti e bevande, autorizzato solo per la vendita in forma itinerante ma che in realtà era diventato un vero e proprio “beach bar” che accoglieva nelle notti estive la movida tarantina in forma stabile con tavolini, sedie, luci e musica, in totale assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative, di pubblica sicurezza e senza l’adozione di alcuna forma di prevenzione idonea a contrastare la diffusione epidemiologica da Covid-19. La sera, in zona arrivavano decine e decine di persone. L’area e il rimorchio sono stati perciò sottoposti a sequestro preventivo.

Il gestore del parcheggio abusivo e il titolare del “beach bar” sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. Il primo deve rispondere di violazioni delle norme in materia di ambiente, di edilizia e di vincoli paesaggistici,. Il secondo, invece, è stato segnalato alla magistratura jonica per aver violato l’intimazione di chiusura dell’attività, già impostagli, nel pomeriggio della stessa giornata, dai finanzieri della 2a Compagnia che avevano eseguito l’operazione. “L’intervento s’inquadra nella costante attività delle Fiamme Gialle tarantine a contrasto del diffuso fenomeno di abusivismo presente sul territorio- si legge in un comunicato stampa del comando provinciale della Guardia di Fiianza- quale condotta deprecabile che, oltre a sottrarre preziose risorse al fisco, alimenta la concorrenza sleale a danno di chi opera quotidianamente nel rispetto delle norme tributarie e delle prescrizioni anti-coronavirus”.

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