23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 09:49:00

Cronaca News

«Aggiornare il catasto degli incendi che è fermo al 2015»

foto di Un vigile del fuoco impegnato nello spegnimento di un incendio
Un vigile del fuoco impegnato nello spegnimento di un incendio

BARI – Fulvia Gravame e Mimmo Lomelo, co-portavoci regionali Europa Verde-Verdi Puglia, chiedono che sia aggiornato il Catasto degli incendi fermo al 2015. “Con molto rammarico abbiamo constatato che è fermo al 2015 il Catasto Aree Percorse dal Fuoco previsto dall’ art. 10 Legge 353/2000, fortemente voluta dai Verdi, per combattere la piaga degli incendi che ogni estate devastano il territorio italiano- si legge in una nota stampa afirma di Gravame e Lomelo- sulle aree bruciate vi sono vincoli di vario tipo per alcuni anni, in materia di cambi di destinazione d’uso, inedificabilità, pascolo e caccia.

Il Catasto Aree Percorse dal Fuoco, alimentato dai dati forniti dai Comuni, ha la finalità di monitorare le aree bruciate, di permettere la rinascita delle aree boschive e evitare che i terreni siano cementificati. In Puglia sono bruciati 3.670 ettari dall’1 gennaio al 24 agosto 2021. In base a European Forest Fire Information System (EFFIS) aggiornato al 24/08/21, riportato nel “Dossier Incendi & desertificazione” predisposto da Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde – Verdi. Secondo i dati forniti dall’Arma dei Carabinieri il 44% dei comuni italiani non ha fatto richiesta per il catasto degli incendi e se si guarda il dato pugliese appare chiaro che la norma in questione è in buona parte ignorata.

Inoltre secondo il C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche), la Puglia ha il 57% di rischio desertificazione mentre la media nazionale è del 20%. Siamo in una situazione di emergenza climatica e le Amministrazioni devono collaborare per tutelare il territorio contro pratiche incivili e a volte mafiose. Chiediamo dunque al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. conclude la nota- di voler disporre l’aggiornamento del Catasto degli incendi ed avviare un’attività di informazione nei confronti dei Comuni che sono gli Enti che per primi sono tenuti a acquisire i dati dall’ex Corpo Forestale dello Stato, purtroppo abolito, e a creare il Catasto comunale”.

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