20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

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Pareggio a reti inviolate contro la Turris per il ritorno del Taranto in serie C

Giuseppe Laterza
Mister Giuseppe Laterza

Equilibrio, sperimentazione, curiosità: il prologo della rinnovata avventura del Taranto in serie C coincide con un pareggio a reti inviolate fra le mura dello Iacovone, al cospetto del pubblico ritrovato sugli spalti e permeato dall’entusiasmo dell’esibizione notturna.

Giuseppe Laterza, stratega della promozione rossoblu e neofita della categoria conquistata, contro la Turris si affida al rituale 4-3-3, schierando un tridente offensivo composto da Longo e Versienti rispettivamente esterni destro e sinistro, con Saraniti punta centrale. In mediana emerge l’esperienza di capitan Marsili, supportato sull’asse da Civilleri e da Diaby, mentre il reparto arretrato è appannaggio di Tomassini e Ferrara terzini, Zullo e Benassai interni. In porta Chiorra, mentre il neo acquisto Antonino si accomoda in panca. Primo tempo disciplinato da parte del Taranto, che razionalizza il comprensibile approccio emotivo e riesce a controllare le “bocche di fuoco” della formazione corallina, ovvero Santaniello, Leonetti e Giannone: parecchi i capovolgimenti di fronte e l’alternanza fra momenti di dinamismo e fasi di studio.

La prima frazione di gioco si incastona essenzialmente in due nitide occasioni distribuite per parte: al 5’ Chiorra devia una conclusione insidiosa di Bordo, servito dal talentuoso Ghislandi, mentre al 39’ sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio con Benassai, il quale raccoglie il cross dalla bandierina confezionato da Marsili e colpisce di testa la traversa. Interessante anche la combinazione effettuata dalla “vecchia guardia” ionica al 43’: Ferrara e Versienti dialogano in sovrapposizione sulla corsia mancina ed innescano Diaby nei pressi dell’area: il suo diagonale si spegne di poco sul fondo. Al quarto d’ora il pericolo campano era stato creati da Santaniello, artefice di un virtuosismo in contropiede non capitalizzato dall’accorrente Giannone. Nella ripresa, entrambe le compagini si dimostrano guardinghe ed arretrano il proprio baricentro: a conferire maggiore qualità ed imprevedibilità sono gli ingressi di Giovinco ed Italeng nel comparto avanzato. Il primo, esterno dal piede raffinato, regala due progressioni intelligenti che Italeng e Diaby non concretizzano; il secondo, prodotto del vivaio dell’Atalanta, avrebbe addirittura la possibilità di realizzare il vantaggio nei minuti finali, ma il fendente scoccato dopo il suggerimento insistito di Marsili sfiora a mezz’aria il palo.

Alessandra Carpino

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