22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 18:59:00

foto di Giuseppe Conte intervistato da Angelo Perrino
Giuseppe Conte intervistato da Angelo Perrino

CEGLIE MESSAPICA – Prove di alleanze per il centro sinistra in vista delle prossime elezioni comunali. E’ uno dei temi della serata clou delle tre de “La Piazza – Il bene comune, la politica dopo le ferie”, kermesse estiva di Affaritaliani.it, con Giuseppe Conte ospite d’eccezione per il quarto anno consecutivo. Torna da ex presidente del Consiglio e da leader del Movimento 5 Stelle, alla sua prima uscita. Cambia il ruolo ma non il calore e l’entusiasmo che caratterizzano l’accoglienza della piazza di Ceglie Messapica. Conte fa il suo ingresso in piazza Plebiscito in anticipo, accolto da uno scroscio di applausi e dalla gente che scandisce il suo nome.

Sul palco pacche e battute con Francesco Boccia che pochi istanti prima, sulle prossime comunali, aveva commentato: «Tre anni fa era inimmaginabile vedere il centro sinistra unito nei comuni al di sopra dei 15.000 abitanti. Adesso le cose sono cambiate. Il mio appello a Giuseppe Conte è: abbiate coraggio». Poi, rivolgendosi alla piazza: «Convincetelo a chiudere le ultime intese». E Conte con un sorriso: «Quindi Boccia accetterà le nostre ultime tre o quattro proposte». Intervistato dal direttore di Affaritaliani Angelo Marina Perrino e da Lucia Annunziata in collegamento video, Conte risponde sui temi del momento di politica interna ed estera. Difende il reddito di cittadinanza. «Ci sono cinque milioni di persone sulla soglia della povertà che non possiamo abbandonare. Soltanto 12.000 persone hanno percepito il massimo previsto dalla legge. Di fronte ad una parte di società in condizioni di indigenza non possiamo non fare nulla, non possiamo lasciare indietro tante persone. Il reddito di cittadinanza è una misura di civiltà e di inclusione sociale.

Abbiamo visto durante la pandemia quanto è importante la coesione sociale, noi italiani siamo stati i primi a combattere il virus e lo abbiamo fatto stando uniti. Ciò non toglie che il reddito di cittadinanza va ricalibrato, potenziando le politiche attive del lavoro e introducendo il salario minimo. Ma non va abolito, chi vuole la sua abolizione fa demagogia sulla pelle della povera gente e questo non è accettabile. Come non è accettabile sostenere che ci sono imprenditori che non trovano lavoratori perché questi percepiscono il reddito di cittadinanza». Obiettivi che, sottolinea il leader, fanno parte della forza innovatrice del M5S alla quale non intende rinunciare. La sua impronta di moderato, spiega, è ben altro. «Sono moderato nei toni ma non negli obiettivi. Perché – aggiunge Conte – uno dei nostri obiettivi è quello di cambiare la società, di eliminare le disuguaglianze e favorire l’inclusione di coloro che sono ai margini. Quindi non possiamo definirci moderati negli obiettivi».

E ancora i temi del lavoro con un secco no ai licenziamenti via Whatsapp. «Da vietare con una legge. E’ una questione di rispetto dei lavoratori. Questo – aggiunge – non vuol dire che siamo contro gli imprenditori. Siamo per il sostegno alle filiere e agli imprenditori che adottano comportamenti responsabili, che rispettano le norme sulla sicurezza». Conte ribadisce il suo parere contrario al vaccino obbligatorio: «Non sono favorevole all’obbigatorietà, non lo sono mai stato sin dall’inizio, faccio appello alla responsabilità dei cittadini. Gli over 50 devono vaccinarsi». E respinge le critiche sulle sue dichiarazioni sui talebani: «Ho detto che è necessario esercitare pressione a livello internazionale, per tenere aperto un canale di dialogo e non abbandonare la popolazione afghana. Dialogare non significa riconoscere quel governo». Sul tema chiama in causa l’Unione europea: «In questo momento ci sono tutte le condizioni per accelerare il processo di ricerca di una politica estera comune e di una difesa comune e di costituzione di un esercito comune. Se l’Europa vuole recitare un ruolo sullo scacchiere internazionale deve svegliarsi». Fra misure di sostegno all’economia in emergenza Covid e provvedimenti del suo governo, fra cui il Cashnack, che «non andava sospeso – evidenzia – perché è servito a rimettere in circolo il denaro e a contrastare il nero», negli interventi di Conte c’è spazio per le scadenze elettorali, il 2023 si torna alle urne per le politiche e il 2022 c’è l’elezione del Presidente della Repubblica. Draghi o Mattarella bis? «Non abbiamo fretta di votare. Sarebbe folle portare al voto il Paese con la pandemia. Il nostro obiettivo è portare a termine la legislatura. Aprire un dibattito su Draghi sì Draghi no al Quirinale significa depotenziare l’azione del governo. Dire in questo momento, Draghi al Quirinale non sarebbe serio, perché potrebbe sembrare che voglio togliermelo davanti mentre non è così.

Per un secondo mandato del Presidente Mattarella è necessaria la sua volontà». Tornando agli appuntamenti elettorali più vicini e al Movimento (sono presenti diversi esponenti pugliesi fra cui il senatore tarantino Mario Turco): «I 5 Stelle non diventeranno un partito come gli altri, strutturato come un partito tradizionale. Saremo sempre una forza innovatrice della società ma avremo un principio di organizzazione per essere piu efficaci sul territorio». Dalla politica alle nozze, nella giornata di domenica, a Martina Franca, nella masseria Magli, Conte ha indossato la fascia tricolore e ha celebrato il matrimonio civile del suo social media manager Dario Adamo con un avvocatessa tarantina. Nelle prime ore del pomeriggio, Conte è stato notato in piazza XX Settembre e fotografato insieme alla compagna Olivia Paladino. Come la sera precedente a Ceglie, anche nel centro di Martina non sono mancati scatti e selfie con diverse persone incontrate per strada. Con tutte l’ex Presidente del Consiglio si è fermato con la sua consueta gentilezza.

Annalisa Latartara

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