20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 17:50:00

Cronaca News

«Estate in Puglia, bene Taranto ma si può sempre migliorare»

foto di Giuseppe Semeraro, noto operatore culturale tarantino
Giuseppe Semeraro, noto operatore culturale tarantino

«Puglia “regina” dell’estate. Bene Taranto. Ma si può fare di più». Ne è convinto Giuseppe Semeraro, operatore culturale da anni impegnato nell’organizzazione di eventi in stretta collaborazione con numerosi Comuni dell’Italia meridionale, infatti, vive e opera nel Salento. Il suo cuore, però, resta a Talsano e in Terra Jonica. Ricopre, tra l’altro, gli incarichi di segretario dell’Associazione nazionale delle Città del Ss. Crocifisso e della Rete Città Marciane.

«La stagione estiva, coincisa con i mesi post-pandemici, ha fatto registrare numeri eccezionali per la Puglia. La nostra regione, infatti, è stata la meta scelta da migliaia di turisti italiani e stranieri. Da addetto ai lavori ho avuto modo di registrare che anche la provincia di Taranto ha incrementato il suo appeal». Durante l’estate che sta per volgere al termine, Semeraro ha curato ben quattordici eventi di natura culturale. In particolare, nell’arco jonico, sono stati Fragagnano, Torricella e Maruggio i centri che hanno ospitato le rassegne e gli eventi culturali di maggior rilievo. Nei giorni scorsi, a Fragagnano, ad esempio, la rassegna estiva “Non solo settembre fragagnanese” si è conclusa con Luciano Violante, magistrato e presidente emerito della Camera dei Deputati e Francesco Giorgino, noto giornalista, tra i volti simbolo del Tg1.

«A Torricella abbiamo ospitato il giornalista Attilio Romita ma anche Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora. Con lei – osserva Semeraro – abbiamo partecipato anche alla Notte di Legalità a Maruggio». Grande interesse hanno riscosso anche gli incontri organizzati a Botrugno (Lecce) con il giornalista Antonio Caprarica, a San Marco Argentano (Cosenza) con Caterina Chinnici, europarlamentare e figlia del giudice Rocco Chinnici e a San Nicola da Crissa (Vibo Valentia) con il prete antimafia don Antonio Coluccia. «Anche la città di Taranto ha ospitato eventi di qualità – evidenzia Semeraro – l’amministrazione comunale ha investito in maniera mirata per dare un forte segnale di ripresa alle imprese del settore e all’indotto. Purtroppo non c’è stata la stessa attenzione per la periferia che è stata un po’ trascurata nell’organizzazione dei vari cartelloni estivi. Si tratta di un modus operandi che viene da lontano. Direi che questa amministrazione, riguardo all’attenzione per le periferie, non è riuscita a creare una discontinuità rispetto al passato. Non mi riferisco soltanto all’organizzazione di eventi capaci di allietare le serate estive dei tarantini che popolano i quartieri ma anche ai lavori pubblici.

A Talsano, ad esempio, per i marciapiedi di corso Vittorio Emanuele è stato effettuato anni fa un restyling a metà. Un intervento realizzato, assieme a quello che ha riguardato piazza della Vittoria, dalla Giunta Di Bello. Il corso di Talsano, invece, è stato asfaltato nel 1998, quando ero presidente di circoscrizione – ricorda Semeraro – prima di un ultimo intervento effettuato nel 2009 dalla Giunta Stefàno». Secondo Giuseppe Semeraro, quindi, bisognerebbe «ripristinare le funzioni delle Circoscrizioni, abolite per le città con una popolazione al di sotto dei 200mila abitanti. So che è stato fatto un grande lavoro in commissione Affari Generali del Comune per proporre l’istituzione dei Consigli di quartiere come laboratori di primo livello ma quel progetto, per ora, è rimasto incompiuto. In ogni caso, l’amministrazione comunale avrebbe potuto nominare un rappresentante capace di fungere da collante tra Palazzo di Città e le borgate di Talsano, Tramontone e Paolo VI, ovvero per quei territori che sono ai margini della città». Non manca uno sguardo al futuro. «Guardo con molta attenzione al progetto culturale che sta nascendo attorno al presidente Giovanni Gugliotti ed al consigliere Massimiliano Stellato. Mi auguro che questo percorso possa dare slancio al territorio. Serve un cambiamento reale, come dichiarato in diverse occasioni dall’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro. La sua azione pastorale, unita alla ricerca di una sintesi utile a rispondere alle istanze del territorio, fanno del nostro arcivescovo una delle figure imprescindibili per il futuro della città e dei tarantini».

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