21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

Cronaca News

Pagamenti alle imprese, continua l’impatto negativo dell’emergenza Covid

foto di Pagamenti alle imprese
Pagamenti alle imprese

Continua l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla puntualità dei pagamenti delle imprese: a giugno le aziende italiane che pagano i propri fornitori con un ritardo di oltre 30 giorni sono il 12,8%, un dato in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente (-2,3%), ma in crescita del 21,9% rispetto a fine 2019. È quanto emerge dallo Studio Pagamenti aggiornato al 30 giugno 2021 e realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information.

LE PROVINCE PUGLIESI
Con il 25,7% di imprese che pagano alla scadenza i propri fornitori, la Puglia è al 15° posto della classifica italiana stilata dallo Studio Pagamenti di Cribis, aggiornato al 30 giugno 2021. A confronto con il trimestre precedente, diminuiscono i pagamenti puntuali (-1,5%) e aumentano quelli effettuati con ritardi superiori ai 30 giorni, che passano dal 18,3% al 18,4%, con una variazione del +0,5%. A livello regionale, i pagamenti in grave ritardo aumentano a Barletta-Andria-Trani, dove sono passati dal 17,1% al 18,1% (+5,8%), Lecce (da 18,8% a 19%, con una variazione del +1,1%) e Foggia (da 18,8% a 18,9%, +0,5%). Fatta eccezione per Taranto, dove rimangono stabili al 26,5%, i pagamenti alla scadenza diminuiscono in tutte le province pugliesi, con Barletta-Andria-Trani che registra il decremento più elevato (-3,7%). Per quanto riguarda la classifica delle province, in Puglia la migliore è Bari (72°), seguita da Barletta-Andria-Trani (78°), Lecce (81°), Taranto (86°), Foggia (90°) e Brindisi (91°). Rispetto a marzo, Bari è l’unica a guadagnare posizioni (una); BarlettaAndria-Trani e Foggia ne perdono 4, Taranto 2, Brindisi una, mentre Lecce rimane stabile.

IL TREND NELLE ALTRE REGIONI
L’incremento dei ritardi gravi rispetto alla fine del 2019 è particolarmente evidente soprattutto in Valle d’Aosta (+47,9%), Trentino-Alto Adige (+41,2%), FriuliVenezia Giulia (+40,3%), Veneto (+37,3%) e Liguria (+36,7%), mentre a livello provinciale le più colpite sono Imperia (+76,6%), Belluno (+70,8%), Asti (+60%), Sondrio (+58,5%) e Trento (+54,3%). «Nonostante i dati sui pagamenti in grave ritardo indichino un peggioramento rispetto alla situazione pre pandemia, un segnale positivo viene dalle imprese che pagano puntualmente i fornitori e che al 30 giugno scorso sono il 36,5%, un numero in aumento sia rispetto a fine 2020 (+2,2%) che in confronto con fine 2019 (+5,2%)”, dichiara Marco Preti, amministratore delegato di Cribis.

Il ranking regionale della puntualità è guidato dalla Lombardia (45,7%), seguita da Emilia-Romagna (44,6%), Veneto (44%), Friuli – Venezia Giulia (43%) e Marche (42,6%), mentre in ultima posizione troviamo la Sicilia (19,8%), preceduta da Calabria (20,7%) e Campania (23,3%). Sicilia, Calabria e Campania (nell’ordine) detengono inoltre il primato negativo per quanto riguarda i pagamenti oltre i 30 giorni, rispettivamente con il 22,3, il 22,1 e il 20,1%. Fra le province, la più puntuale ancora una volta è Brescia, seguita da Sondrio, Bergamo, Lecco e Reggio-Emilia; all’ultimo posto troviamo Trapani, preceduta da Reggio Calabria, Palermo, Crotone e Messina. Le province che rispetto allo scorso trimestre hanno guadagnato più posizioni sono Monza Brianza, che avanza dal 16° al 12° posto, e Biella (dal 22° al 18°); quelle che ne hanno perse di più sono Belluno, che scende dal 14° al 20°, Bolzano (dal 23° al 28°) e Pesaro Urbino (dall’11° al 16°). Per quanto riguarda i settori, lo studio di Cribis indica quello dei Servizi finanziari come il più puntuale (47,9%), seguito da Costruzioni (43,4%) e Trasporti e distribuzione (41,9%), mentre Commercio al dettaglio (+26,3%), Manifattura (+22,1%), Servizi (+17,2%) e Commercio all’ingrosso (+14%) sono quelli dove si registra la variazione percentuale più elevata nei pagamenti oltre 30 giorni rispetto a fine 2019.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche