21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 10:52:00

Cronaca News

«Un tavolo per rilanciare l’economia di Taranto»

foto di Biagio Prisciano
Biagio Prisciano

«Trovare le soluzioni ai tavoli di crisi aperti, attraverso situazioni risolutive tali da garantire risultati stabili a tutti quei lavoratori che da tempo vivono di ammortizzatori sociali». È l’appello che il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano lancia al mondo istituzionale affinché si diano risposte concrete, aggiornando i tavoli e riempiendoli di contenuti con vere prospettive. Ex Ilva e non solo. E’ giunto il momento, dice il sindacalista, «di rimettersi in marcia, senza perdere ulteriore tempo», per un territorio come quello di Taranto pesantemente gravato da una crisi industriale che sembra non avere una via d’uscita.

«Anche durante il periodo di agosto – spiega Prisciano – come sindacato, siamo stati accanto ai lavoratori nel risolvere questioni di primaria importanza, legate alla mancata regolarità della erogazione delle competenze». Per la Fim Cisl i prossimi incontri dovranno necessariamente essere utili per capire, insieme alle imprese del settore, quali sono e quali possono essere gli strumenti da mettere in campo per tutelare al meglio i lavoratori che, giustamente, non vogliono continuare a vivere di sussidi o ammortizzatori sociali. «Sentiamo il peso delle vite di quei lavoratori che, a causa della crisi – aggiunge Biagio Prisciano – hanno perso il posto; non è facile gestire situazioni di questo genere, perché significa dover fare quotidianamente i conti con l’esistenza di tanti cittadini e delle loro famiglie in difficoltà».

La Fim Cisl «rivolge un pensiero, anche, a tutti quegli imprenditori che non sono riusciti a superare le difficoltà finanziarie e, in silenzio e nell’indifferenza generale, sono stati costretti a cessare l’attività imprenditoriale». Perchè, sottolinea Prisciano, «non possiamo più guardare a queste crisi aziendali senza ottenere risposte. Senza lavoro va in crisi il territorio e la pandemia ha mostrato i limiti di un sistema di sviluppo che va ridiscusso. Per queste ragioni invochiamo la ripresa di un tavolo che affronti il problema economico, produttivo, occupazionale e, non da meno, ambientale, partendo dallo stato attuale dell’arte e proseguendo sulle prospettive future del territorio, definendo obiettivi e strategia con la capacità di cogliere l’occasione dei finanziamenti, in primis quelli che arriveranno dall’Europa». Per la Fim Cisl, infine, occorre promuovere un piano di sviluppo che sostenga il tessuto socio-economico dalla provincia ionica, anche in vista dell’arrivo dei fondi straordinari del Recovery Fund, occasione unica per il rilancio del territorio, interagendo in maniera spedita con Prefettura, Regione e Governo, Ministero del Lavoro e Ministero dello Sviluppo Economico.

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