20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

Cronaca News

Porto, «La competenza torni alla Regione»

foto di Il porto di Taranto
Il porto di Taranto

«La Regione Puglia torni ad essere autorità competente in materia». È quanto chiedono Cgil, Cisl e Uil di Taranto in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e per conoscenza al presidente della Provincia Giovanni Gugliotti ed al presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete.

«A seguito di una specifica iniziativa del Dirigente del Settore Ambiente della Provincia di Taranto, è stata sollevata la problematica relativa al sistema autorizzatorio applicabile alle emissioni in atmosfera, per movimentazione di materiali polverulenti alla rinfusa in ambito portuale, che sta determinando il blocco delle attività per le imprese interessate, nonché ripercussioni lavorative sui rispettivi dipendenti – si legge nella missiva delle organizzazioni sindacali confederali – Il presidente della Provincia di Taranto, nell’incontro convocato lo scorso 24 agosto, ha informato le organizzazione sindacale e le aziende operanti in ambito portuale, di aver investito della problematica gli organi dell’amministrazione centrale (Ministero della Transizione Ecologica, Ministero delle Infrastrutture) e periferica (Autorità di Sistema Portuale di Bari e di Taranto), oltre alla Regione Puglia, Ente titolare delle competenze in materia ambientale che, però, da tempo su tale materia ha delegato le Province. In sostanza, la Provincia ha chiesto che venga chiarito, in maniera definitiva, il regime autorizzatorio da utilizzare per le lavorazioni di tali materiali, uniformando, così, i comportamenti sugli scali sull’intero territorio nazionale.

Non ha accolto, invece, la proposta formalizzata dalle Organizzazioni Sindacali scriventi tesa a disciplinare la fase transitoria, in attesa della definizione della questione posta all’attenzione degli organismi nazionali. Atteso che, qualunque decisione in merito, interesserebbe di fatto l’intero sistema delle autorità portuali, chiediamo che si riveda quanto predisposto con le Leggi Regionali n.17/2000 e n.17/2007 e che la Regione Puglia valuti l’opportunità di ritornare ad essere autorità competente in materia, per una omogeneità di applicazioni delle norme sull’intero territorio regionale. Ciò, anche per il fatto che tale problematica – concludono Cgil, Cisl e Uil – sta già creando diversità di applicazione delle norme tra le varie Autorità portuali, in conseguenza della disposizione del Dipartimento Ambiente della Provincia di Taranto, tanto che i traffici vengono spostati nei porti di Manfredonia e di Brindisi, creando così competizione sleali tra realtà portuali che insistono nel medesimo territorio regionale»

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