22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 10:52:00

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L’alitosi: le cause, i sintomi e i rimedi per combatterla

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L'alitosi

Salve a tutti, dopo questo breve periodo di vacanza, cocktail ed aperitivi, desidero trattare con Voi lettori un’argomento molto comune ma da molti punti di vista assai sgradevole che può creare in entrambi i sessi situazioni disagevoli, l’alitosi. A volte, nei momenti meno opportuni, in compagnia di colleghi o amici, l’alito può presentare un’odore sgradevole e solo rimedi come caramelle, spray e collutori, temporaneamente, possono coprire il cattivo odore che tende a ripresentarsi in una trentina di minuti.

Nella maggior parte dei casi il responsabile è la scarsa igiene orale con la formazione conseguenziale del tartaro interdentale, residui di cibo dopo i pasti, non celermente rimossi, carie presenti non curate o protesi fisse o mobili non ben deterse (le cosidette dentiere). Per questo motivo è consigliata pulizia professionale dei Vostri denti in uno studio dentistico almeno ogni sei mesi. Ci sono casi, invece, dove questa situazione sgradevole è fuori dalla volontà del soggetto e ricade su fattori, spesso patologici. Facendo qualche esempio ne sono spesso affetti i soggetti che presentano forme di reflusso gastro esofageo, soggetti con un Ph orale più acido o pazienti con patologie più gravi, come disfunzioni ormonali o alcune forme di tumori che generano xerostomia cioè secchezza orale. L’assunzione di fermenti lattici o comunque anche di un semplice yogurt può rilevarsi provvidenziale, ma non risolutivo.

L’assunzione di alcuni cibi o bevande con odori intensi, ad esempio l’aglio e la cipolla, possono generare una forma temporanea di alito cattivo che in determinati soggetti recettivi può invece persistere nel tempo. Prendere troppi caffè e l’abitudine viziata del fumo tra i mille e più gravi effetti collaterali, genera alitosi, una dieta drastica, di quelle cosi dette fai te, può generare una cattiva situazione orale e l’alitosi stessa. Soggetti forti bevitori, presentano nel 90% dei casi oltre che patologie correlate all’abuso di alcool, una forte alitosi dovuta ad una infiammazione cronica causata dall’alcool stesso sulle mucose, in particolare le ghiandole, del cavo orale laringe e faringe. Le ghiandole, irritate, possono iniziare, in taluni casi, a produrre un secreto distinto con un’odore intenso e poco sopportabile. Altre volte responsabile di questa situazione di disagio è proprio la lingua.

Essa può presentare, in taluni soggetti, delle pliche, chiamata lingua ectopica, all’ interno delle quali ristagnano residui di cibo che bloccati iniziano a fermentare generando un cattivo odore; il soggetto stesso non lo avverte inspirando ma espirando è facilmente percepibile da chi gli è vicino. Unica soluzione è dopo il routinario lavaggio dei denti un’attenta detersione della lingua con lo spazzolino fino a quando la lingua viene a presentarsi chiara e libera da residui di cibo. Collutori senza alcool e senza clorexidina possono aiutare tantissimo il processo di detersione della stessa, ma è in ogni caso fondamentale, è la rimozione dei residui che comunque se presenti oltre al cattivo odore, possono generare processi infiammatori diffusi e dolenti. Spero con questo semplice articolo di non avervi annoiato ma dato qualche notizia in più e qualche spunto di riflessione nella Vostra giornata.

Dr. Alberto Cervo
Odontoiatra
www.studio dentistico cervo.it

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