21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

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“Perchè ti ho perduto”: omaggio alla Merini

foto di Alda Merini
Alda Merini

Sarà presentato lunedì, 6 settembre, alle ore 11, alla Biblioteca Civica Acclavio (zona Bestat) il volume “Perché ti ho perduto” (Giulio Perrone editore) della scrittrice Vincenza Alfano. Con quest’opera l’autrice omaggia il genio artistico e l’anima di Alda Merini: “la poetessa dei Navigli” è una voce libera da ogni travestimento, un’anima che non conosce la finzione e non accetta il compromesso. Organizzato dall’associazione Dedalo Rivista Universitaria e da LWBProject, l’evento vedrà la presenza dell’autrice, dello scrittore Paolo Miggiano e di Alessia Guerriero (#discorsiindivenire – rassegna letteraria itinerante) che leggerà alcune pagine del libro. L’evento sarà moderato dalla giornalista Gabriella Ressa.

IL VOLUME
Il volume, vincitore del premio l’Iguana, in memoria di Anna Maria Ortese, racconta alcuni momenti della vita della poetessa dalla vita non sempre facile, ma vissuta nel pieno della passione e nella consapevolezza della sua diversità. Conobbe l’internamento in manicomio e l’amore, in forme diverse: la passione, l’innamoramento, la protezione, la delicatezza. Per un po’ di tempo visse anche a Taranto, città alla quale era molto legata.

«Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.» (Alda Merini, La pazza della porta accanto). SINOSSI È ancora una bambina quando il bombardamento di una guerra troppo vicina distrugge la sua casa e l’allontana dalla città e dalla scuola. Diventa la rivelazione del cenacolo di Giacinto Spagnoletti e la giovanissima amante di Giorgio Manganelli, adorato compagno delle discese nell’abisso della sua mente abitata da ombre.Alda ci prova ad aggrapparsi alla realtà, al marito, alle figlie, ma la normalità la opprime e la rende incapace di accettare il compromesso disumano che soffoca l’urlo fiero e doloroso della sua anima. Solo grazie alla poesia può dare un nome al mondo fantasmagorico che abita con strazio e incanto. Internata in manicomio, attraversa un percorso di cadute e resurrezioni. In quella stanza bianca non è mai sola: accanto a lei ci sono le visioni e il ricordo di Giorgio che ha perduto, le altre anime sofferenti di quella bolgia infernale, ma soprattutto c’è la sua amica Celeste, che cela un segreto indicibile. Vincenza Alfano riscrive liberamente alcune pagine della biografia di Alda Merini e, attraverso una trasfigurazione fantastica, ne ripercorre le pieghe più nascoste in un gioco di specchi che ci rimanda la sua storia di speranza e di felice condanna. Ingresso libero nel rispetto delle normative AntiCovid – Accesso con green pass per i maggiori di 12 anni.

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