21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

Cronaca News

Sparatoria di via Oberdan, Carella e Vuto restano dentro

foto di Sparatoria di via Oberdan
Sparatoria di via Oberdan

Sparatoria di via Oberdan: rimangono dentro il ventenne Giovanni Carella e il venticinquenne Paolo Vuto. Ieri mattina dopo l’interrogatorio, durantre il quale i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, il giudice delle indagini preliminari ha emesso nei loro confronti una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Carella, difeso dall’avvocato Giuseppe Sernia e Vuto, assistito dagli avvocati Andrea Silvestre e Giuseppe Sernia, erano stati fermati dai poliziotti della Squadra Mobile. Subito dopo l’agguato ai danni del 38enne Angelo Bleve, gli investigatori diretti dal dottor Fulvio Manco hanno delineato lo scenario nell’ambito del quale è maturato il ferimento del fratello di Antonio Bleve che nel giugno scorso si è reso responsabile dell’omicidio del ventunenne Alessio Serra. Secondo l’accusa un agguato pianificato da Giovanni Carella (sarebbe stato lui a sparare mentre Vuto era alla guida della moto) per vendicare la morte del suo fratellastro Alessio Serra.

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona hanno immortalato nitidamente il momento degli spari, dando sempre più sostanza ai sospetti maturati dagli investigatori della Questura e consentendo così di individuare Carella e Vuto, già conosciuti dalle forze dell’ordine, che al momento dell’agguato avevano il volto coperto da mascherina e casco. La riprese filmate estrapolate dalle telecamere dei circuiti di videosorveglianza hanno fatto emergere la spregiudicatezza dei due presunti autori del ferimento i quali, noncuranti del rischio di colpire passanti, hanno esploso i colpi di arma da fuoco, in pieno giorno, in una zona commerciale della città, a bordo di uno scooter in movimento. Le indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile hanno consentito di rintracciarli all’interno di un negozio del centro cittadino di proprietà dei genitori di uno dei due ricercati.

È stata anche recuperata la moto una Kawasaki “Naked”, utilizzata per l’agguato. Era parcheggiata in una traversa di viale Virgilio. I due su disposizione dell’autorità giudiziaria a poche ore dalla sparatoria sono stati sottoposti a fermo per detenzione e porto illegale di armi, spari in luogo pubblico e tentato omicidio. Dopo l’interrogatorio Carella e Vuto sono rimasti in carcere su ordine del gip.

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