18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 21:07:14

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Chiusura con applausi per il “MediTa Festival”. Ma è solo un arrivederci

foto di Achille Lauro sul palco del MediTa
Achille Lauro sul palco del MediTa

Si è chiuso tra gli applausi e dopo tre serate di grande musica il “MediTa”, il Festival che, organizzato con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rinaldo Melucci, è partito da Taranto guardando al Mediterraneo e alle nuove generazioni. Tre serate, si diceva, davvero intense. Pubblico variegato per fascia d’età e per provenienza. Ovazioni da varie Regioni d’Italia a ogni richiesta dal palco di Mahmood; dal centro al Nord Italia si sono mossi per seguire la data dal vivo di Achille Lauro che aveva già comunicato alla stampa di rinviare al 2022 il suo tour.

Appassionati di diverse generazioni incantati dalle quasi due ore di concerto dell’intramontabile Edoardo Bennato. E dall’analisi dei dati legata all’acquisto dei biglietti sono state registrate attività oltre che in Puglia anche in Lazio, Veneto, Basilicata, Calabria, Sardegna, Abruzzo, Marche, Umbria, Lombardia, Germania, Svezia, Inghilterra, Turchia e Tunisia. Il MediTa è stato un successo per le grandi esecuzioni, per il grande ruolo dell’Orchestra della Magna Grecia e per una Taranto accogliente. Ma importanti anche i numeri registrati nella promozione del Festival. Sono state raggiunte quasi 8 milioni di persone (7.855.00, per la precisione) attraverso l’attività di comunicazione e marketing. «Siamo soddisfatti – ha commentato l’assessore Fabiano Marti – È stato un festival che ha coinvolto la città nella sua interezza con un’offerta totalizzante.

Oltre ai tre grandi spettacoli che dal punto di vista artistico hanno segnato un momento altissimo, non posso che registrare il movimento che si è generato in città. Taranto in questi tre giorni ha vissuto e respirato un’aria diversa con gli artisti che hanno interagito con la città e con tantissimi ospiti che sono arrivati da fuori regione. Ecco, a Taranto stiamo dimostrando come l’industria della cultura e degli spettacoli possa essere un volàno di sviluppo con ricadute anche economiche oltre che di posizionamento e di visibilità a livello nazionale. Le riviste e le tv nazionali, hanno lanciato questo Festival tra gli altri inserendo orma Taranto di diritto come una scena artistica di livello».

Commosso e grato per il successo registrato dal MediTa Festival anche Piero Romano, direttore artistico che nella serata con Achille Lauro ha anche rivestito i suoi panni di direttore d’orchestra. «Abbiamo provato con i maestri concertisti anche per sette ore al giorno per poter proporre uno spettacolo armonioso e impattante – ha commentato – Grande sintonia tra i nostri professionisti e gli artisti che si sono susseguiti sul palco. Alle spalle un lavoro meticoloso e di qualità che ci è valso un grande riconoscimento, quello di accompagnare Achille Lauro nel suo concerto nell’Arena di Verona». Il MediTa cala dunque il sipario sulla Rotonda del Lungomare di Taranto. ma è solo un arrivederci al prossimo anno. Anche il calore della platea nell’ultimo concerto del trio delle meraviglie – Mahmood, Achille Lauro e, appunto, Bennato – ha sottolineato che la scelta di invitare artisti di un simile calibro e fra i più amati della scena pop, rock e hip hop italiana, è stata quella giusta. Insomma, una chiusura con applausi a scena aperta per una rassegna partita venerdì scorso con il doppio “tutto esaurito” di Mahmood e Achille Lauro. Un MediTa realizzato con la collaborazione di Regione Puglia, Puglia Sound e Ministero dei Beni culturali, il sostegno di BCC San Marzano di San Giuseppe, Varvaglione1921 e Alfaparf Milano, e la collaborazione di Programma Sviluppo, Five Motors e Kyma Mobilità. Ricordiamo, inoltre, che durante la “tre giorni” di spettacoli, Federmoda ha lanciato una partnership con il Festival prevedendo agevolazioni e sconti per chi avesse acquistato nei negozi di Taranto.

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