20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

foto di Valerio Cinque
Valerio Cinque

CAROSINO – Musica d’elite per il cantautore Valerio Cinque. Menzione speciale al merito da parte di Mogol. La sua ultima uscita è stata la partecipazione alle fasi finali del Folkest 2021 ma l’album musicale d’esordio “Un labile tepore”, rappresenta già un solido punto fermo nel panorama delle giovani generazioni nostrane di musicisti cantautori. Stiamo parlando di Valerio Cinque, classe 1991, già conosciuto nel web col videoclip “Nel turbinio”, un folk-rock incalzante in bilico tra il pop e il classico cantautorato italiano d’elite, uscito a maggio dello scorso anno sulle piattaforme YouTube e Facebook (prodotto con la collaborazione di Cosimo Pastore).

Valerio Cinque è di Carosino in provincia di Taranto, ma potremmo tranquillamente definirlo Torinese d’adozione. Si avvicina inevitabilmente al mondo musicale a seguito di un tragico evento familiare avvenuto all’alba dei suoi 14 anni: un incidente stradale dal quale egli si salva per miracolo assieme ai suoi fratelli maggiori, ma perde nella tragica occasione entrambi i genitori. Da quel momento, come spesso accade in tali casi, per Valerio Cinque la chitarra e la musica diventano gradatamente un’ancora di salvataggio, nel cui mondo dolcemente abbandonarsi e riscopre anche il mezzo prediletto per esprimersi. Il trasferimento a Torino per continuare i suoi studi musicali, rappresenta allora il punto di svolta sotto questo profilo artistico ma anche di vita.

Si diploma nel 2015 all’Accademia di Musica Moderna laureandosi, nel 2019 con il massimo dei voti in Chitarra Jazz, presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Negli ultimi quattro anni Valerio Cinque ha lavorato a un ciclo di canzoni inedite da dedicare alla madre scomparsa (anch’essa musicista), con le quali si mette a nudo nelle sue emozioni e nel suo vissuto, senza alcun timore. L’album che incide per maggiore completezza di lavoro è appunto “Un labile tepore”: una concept album sotto forma discografica in cui tutte le canzoni contribuiscono a dare un significato nel loro insieme, sviluppando complessivamente una storia.

Le tracce contenute nel compact disk musicale, sono state registrate al Riverside Studio di Torino in collaborazione con 19 musicisti, tra i quali spiccano il violinista Edoardo De Angelis, il violoncellista Manuel Zigante e il loro “Quartetto d’archi di Torino”, che ha collaborato con nomi prestigiosi come Dario Brunori, Ezio Bosso e Vinicio Capossela. La musica e le sonorità di Valerio Cinque, tra le tante influenze, si ispirano all’essenza di Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Fabrizio De André, Franco Battiato e cantautori di lingua inglese come Nick Drake, Jeff Buckley ed Elliott Smith. Per la title track “Un labile tepore”, il cantautore Valerio Cinque ha pure ricevuto una Menzione Speciale al Merito da parte di Mogol, in occasione del VII Premio CET Per Autori. Il testo è stato infatti inserito in un’antologia di poesie curata dallo stesso Mogol, di prossima pubblicazione. Spesso abbiamo eccellenze nel nostro territorio, come in questo caso il cantautore Valerio Cinque, che andrebbero meglio conosciute e sostenute, in un’ottica di rilancio e valorizzazione non solo dell’artista ma nel complesso dell’intera zona.

Floriano Cartanì

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