18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 21:26:00

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Francesco Semeraro, preside, scrittore e operatore culturale

foto di Francesco Semeraro, scomparso nei giorni scorsi all’età di 77 ann
Francesco Semeraro, scomparso nei giorni scorsi all’età di 77 ann

Una delle grandi passioni letterarie di Francesco Semeraro – scomparso pochi giorni fa, all’età di 77 anni – era il “Martina Franca” di Cesare Brandi. Non c’era incontro con lui durante il quale non si finisse col parlare del bellissimo libro del grande scrittore senese che aveva diffuso su “scala planetaria” la bellezza e la singolarità della “sua” – di Francesco – Martina. Sapeva che io ero d’accordo con lui e che anzi, a motivo dei miei (pochi) anni più di lui (e della mia amicizia con Antonio Rizzo), mi ero trovato a vivere di persona quella breve stagione, fra il 1966 ed il 1969, nella quale si era sviluppata la bella avventura brandiana che si concluse con la splendida pubblicazione dell’Apollinaire di Guido Lenoci, gallerista ed editore milanese, ma martinese d’origine.

Nei nostri incontri tra Dirigenti Scolastici per motivi di servizio, e ancor più in quelli fra operatori culturali “freelance”, nel senso di liberi di creare iniziative per le proprie comunità, martinesi, tarantine o pugliesi che fossero, eccolo parlare del grande progetto di far tradurre il ”Martina Franca” in inglese e in francese; e persino in tedesco, e naturalmente farlo pubblicare da buone case editrici. Ma una idea così bella è restata purtroppo nei sogni che – ingiustamente – non si sono realizzati. Così quando quasi due anni fa gli parlai del progetto di ricordare a Martina Franca, in una mostra, il celeberrimo libro di Brandi “Pellegrino di Puglia”, che aveva sdoganato la nostra regione a livello nazionale ed oltre, dal momento che nel 2020 compiva sessant’anni, e di porre nella mostra anche ”l’altro” libro pugliese (cioè il “Martina Franca”), accettò immediatamente.

Nacque il “Comitato Pellegrino 60”, e con lui alcuni altri amici; e l’impegno del Comune di Martina Franca. Poi intervenne l’inopinato Covid e si dovette rimandare al 2021. Dopo una telefonata di Nico Blasi dalla sede di “Umanesimo della Pietra” ci raggiunse, e intervenne con quel suo comportamento sempre da perfetto gentleman inglese. Lavorammo per un’oretta e preparammo il progetto. Che, naturalmente, si sarebbe tradotto poi nel catalogo, apparso nello scorso giugno, con il suo bel contributo intitolato proprio: “ ‘Martina Franca’ di Cesare Brandi”, all’interno del libro-catalogo “Pellegrino 60”. Collaboratore da sempre della rivista “Umanesimo della Pietra” e ricercatore di densi periodi della storia dell’arte e della storia del territorio in generale, aveva la particolarità di operare in silenzio e con la profondità che la storia patria richiede. Se Francesco Semeraro per me è stato un amico fraterno, per i suoi studenti, che da lui al liceo hanno appreso – anzi compreso – la storia dell’arte, è stato un vero idolo.

E bisogna aggiungere che la Storia dell’arte è una materia fondamentale per la nostra Italia, ed anzi dovrebbe essere immessa e sostenuta fortemente in ogni nostra realtà scolastica. Per non pochi anni è poi stato Preside, attento sempre ai bisogni delle sue comunità e scrupoloso dirigente scolastico, che sapeva operare rispettando le personalità di alunni, docenti e del personale, e sapeva avere ottime relazioni interpersonali con le famiglie. Ed era persona legatissima alla propria famiglia, che ora subisce questo grande dolore. La sua umanità la sua disponibilità al dialogo, il suo senso di giustizia sociale non verranno dimenticati, così come il suo impegno intellettuale. Soprattutto il suo grande amore per Martina Franca; ed era notissimo quanto palese il suo enorme desiderio che la Città si affermasse nella vita culturale italiana ai massimi livelli.

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