22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 10:52:00

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Il Taranto

Autostima che aumenta e dedizione profonda al perfezionamento di schemi e movimenti. Il Taranto prosegue la sua marcia di avvicinamento al big match in programma sabato pomeriggio con il Palermo, in un’atmosfera permeata di positività. Ieri classica doppia razione di allenamento per i rossoblu di mister Laterza: esercitazioni indispensabili e propedeutiche all’assimilazione mnemonica dei concetti tattici sui quali il trainer fasanese sta forgiando l’intero organico rinnovato, ma anche programmi personalizzati di recupero per la forma fisica ed atletica di elementi reduci da infortunio oppure indietro con la preparazione stessa, perché aggregatisi in corso d’opera.

La squadra ha temprato se stessa attraverso addestramenti a circuito per incrementare la forza, durante la sessione mattutina; nel pomeriggio, invece, il gruppo si è trasferito sul manto sintetico del campo B per concentrarsi sul lavoro di tipo tecnico-tattico, completato con una sgambatura a dimensioni ridotte. Taranto-Palermo è sfida di cartello che ritorna sul palcoscenico del professionismo dopo circa un trentennio, precisamente dalla stagione agonistica datata 1991-1992, la quale annoverò entrambe le compagini in cadetteria. La gara sarà disputata sabato prossimo, 11 settembre, presso le mura amiche dello Iacovone ed il fischio d’inizio è previsto alle 17.30, incastonato in quel quadro eclettico di date e di orari che caratterizza il fine settimana della serie C. Ad arbitrare la contesa fra ionici e rosanero sarà Marco Ricci della sezione di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Luca Testi di Livorno e Marco Lencioni di Lucca; in veste di quarto ufficiale è stato designato Federico Longo, appartenente al settore di Paola (provincia di Cosenza).

Nella giornata di ieri, inoltre, si è espresso anche il giudice sportivo della Lega Pro: nessuna sanzione disciplinare comminata al sodalizio ionico; certificata unicamente la prima ammonizione a carico dei rossoblu Chiorra, Tomassini, Diaby, Versienti e Saraniti. Quest’ultimo, ex centravanti del Palermo, aveva “innescato” l’azione fallosa di Cristian Fabriani, reo di aver lasciato il suo Campobasso in inferiorità numerica; severa la punizione, tre le giornate di squalifica corredate dalla seguente motivazione: “per avere tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario, colpendolo con uno schiaffo alla nuca e provocandogli un dolore momentaneo alla testa, con pallone in gioco e ad azione distante. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 38 codice giustizia sportiva, considerato che, da una parte, non risultano conseguenze a carico dell’avversario e, dall’altra, che il colpo è stato inferto in una zona del corpo particolarmente delicata”. In merito alla questione “fidelity card”, emersa improvvisamente alla vigilia della trasferta di Campobasso, è probabile che il sodalizio ionico ufficializzi le modalità di sottoscrizione nel corso della prossima settimana, quindi immediatamente prima della gara in casa della Paganese.

Come noto, l’assenza di tale documento, definito come una sorta di erede della cosiddetta “tessera del tifoso” ed obbligatorio nelle categorie professionistiche, aveva impedito agli stessi sostenitori tarantini di acquistare i tagliandi per accomodarsi nel settore ospiti dello stadio molisano del “Nuovo Romagnoli”. Il Taranto affronterà il Palermo confidando in una retroguardia che, seppur rinnovata nella coppia centrale, risulta ancora imperforata, al pari dello stesso reparto del Picerno. Giuseppe Laterza non ha nascosto la sua opinione incoraggiante circa l’interpretazione della fase di non possesso palla da parte dell’intera sua squadra: nelle precedenti esibizioni, il portiere Chiorra ha sventato situazioni avversarie insidiose, così come gli altri interpreti si sono spesso immolati per chiudere gli spazi all’antagonista di turno, nonostante qualche passaggio avventuroso probabilmente frutto di apprensione tipica di un comparto rimodellato. “Cerchiamo di attuare i principi del gioco del mister, soprattutto in fase di gestione e tutela, cercando poi di dimostrarci propositivi in avanti- aveva commentato uno dei neo centrali difensivi rossoblu, ovvero Walter Zullo- Studiamo in video le nostre prestazioni, valutiamo gli errori da correggere, riflettiamo sui movimenti e sulle trame, recuperando laddove siamo indietro.

L’unica strada che conosciamo è quella del lavoro collettivo”. Proprio in materia di batteria arretrata, il Palermo è alle prese con possibili sperimentazioni in vista della gara nel capoluogo ionico: la società rosanero ha infatti comunicato l’indisponibilità di Manuel Peretti, in seguito ad un trauma “nella regione orbitaria destra”. Il calciatore ha evidenziato “emorragie retiniche ed edema nei settori infero temporali con emovitreo” e sarà sottoposto ad un’ecografia del bulbo oculare. Giacomo Filippi, allenatore del club isolano, che già nelle fila ioniche aveva militato dal 2002 al 2004 proprio come difensore, dovrà rinunciare anche a Buttaro (deve scontare l’ultimo dei tre turni di squalifica comminati al termine dello scorso campionato) e ad Accardi (problema muscolare). Scalda i motori per una maglia da titolare Marco Perrotta: l’ex Bari aveva rilevato con successo Marconi, costretto ad abbandonare, per un colpo ricevuto, la contesa nel derby col Messina. Pienamente recuperato il centrocampista Nicola Valente, il quale si è aggregato al gruppo e potrebbe essere inserito nella lista delle convocazioni rosanero.

 

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