21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

Cronaca News

I migranti aiutano i tarantini in difficoltà

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I migranti aiutano i tarantini in difficoltà

Migliorare il benessere di tutta la comunità in quei territori dove è alta la presenza di cittadini stranieri che non hanno ancora raggiunto un sufficiente livello di integrazione. Con questo scopo nasce il progetto “LGNetEA – Rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza in aree urbane svantaggiate”, co-finanziato dall’Unione Europea con la linea di finanziamento delle Misure Emergenziali del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami).

Direttamente gestito dalla Commissione Europea, LGNetEA è un modello innovativo, sostenuto da un partenariato strategico, per valorizzare la centralità del welfare territoriale in un quadro nazionale e locale. La rete dei soggetti in campo vede il Ministero dell’Interno (Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione) con il sistema dei Comuni italiani rappresentato da Anci, Cittalia, ANCIComunicare. Taranto è tra i 18 Comuni in Italia ad aver aderito al progetto, insieme ad Agrigento, Bologna, Bolzano, Caserta, Catania, Firenze, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Roma, Sassari, Torino, Trieste e ad altre realtà come ANCI Liguria, Azienda Servizi Sociali di Bolzano e Azienda Comunale per la Tutela Ambientale di Potenza.

Tre gli ambiti di azione previsti: aiuto nell’individuazione di un’abitazione; interventi sociolegali finalizzati alla ricerca di un’occupazione o alla crescita delle competenze professionali; realizzazione di progetti di impegno civico per favorire la creazione di legami con la comunità locale. Il Comune ionico gode di un primato: le tre azioni, che altrove sono state affidate a realtà associative differenti, qui sono state assegnate tutte ad un’unica realtà: Noi e Voi. «Il progetto LGNetEA – spiega don Francesco Mitidieri, presidente dell’associazione “Noi e Voi”- contempla tre azioni importanti, che ci vedono in prima linea. Abbiamo avviato una collaborazione con gli altri Comuni italiani e questo è un aspetto fondamentale, perché stimola un confronto continuo. In particolare in questo progetto europeo diamo supporto a soggetti stranieri che sono fuoriusciti dal circuito dell’accoglienza, persone che cercano di inserirsi sul territorio nazionale ma sono meno tutelate perché ormai fuori dai centri di accoglienza o da altre strutture previste dal sistema ordinario.

A loro offriamo un aiuto per ottenere un’autonomia abitativa e lavorativa; se sono in difficoltà economiche svolgiamo il ruolo di mediatori e facilitatori nel predisporre contratti di locazione, contratti che supervisioniamo insieme a loro, affiancandoli se necessario nei rapporti con le agenzie immobiliari o con i locatori. Se sono alla ricerca di un lavoro, li aiutiamo invece nella redazione del proprio curriculum vitae, nell’eventuale scelta di un corso di formazione o di un’attività lavorativa che si adatti alle competenze da loro già possedute o acquisite. Nel corso di queste attività raccogliamo però anche storie di datori di lavoro che dapprima hanno fornito a queste persone un’occupazione ma che col tempo sono diventati per loro, prevalentemente ragazzi che vivono a Taranto da soli lontani dalle proprie famiglie, dei veri e propri punti di riferimento».

Un altro aspetto importante, terza finalità del progetto, è la promozione della cittadinanza attiva. «Assistiamo, infatti, -racconta don Francesco Mitidieri- a tante belle esperienze; molti ragazzi che spendono il loro tempo libero accanto ai nostri volontari non solo nella missione notturna per i senza fissa dimora, ma anche nell’accoglienza di questi ultimi in un centro di emergenza che gestiamo come associazione o, ancora, nella preparazione di pacchi viveri nel nostro magazzino e nel trasporto e nella distribuzione alle persone più bisognose del territorio; attività che svolgono anche con le biciclette, acquistate con fondi europei messi a disposizione dalla Regione Puglia, per facilitare la ricerca di un lavoro che faccia al caso loro». «Non volevamo ci fosse dispendio di tempo, forze ed energie. Per questo abbiamo pensato ad un’unica associazione e siamo riusciti a realizzare – sottolinea l’assessora comunale al Welfare, Gabriella Ficocelli- un partenariato strategico con Noi e voi per la definizione di quello che può essere considerato un modello operativo ed innovativo di welfare, in connessione con le diverse attività del territorio. Una cosa indispensabile per dar vita a dei processi di integrazione, favorendo la condivisione e la consapevolezza di tutti gli attori coinvolti, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno.

L’obiettivo è prendersi cura delle persone, per prendersi cura della città e contrastare disagio sociale e degrado. Così miglioriamo il benessere dei cittadini di origine straniera che si trovano sul nostro territorio e che non hanno ancora raggiunto un livello sufficiente di integrazione e lo facciamo attraverso la presa in carico di queste persone. Abbiamo recuperato degli alloggi che abbiamo messo a disposizione dei migranti e abbiamo attuato dei percorsi che li aiutano in ambito sociale, legale e nell’inclusione lavorativa e poi cerchiamo di realizzare per loro dei progetti di impegno civico. Siamo grati all’associazione Noi e Voi che ha preso a cuore queste persone e speriamo si possa fare sempre di più». I migranti raggiunti dal progetto sono oltre 50. Con 23 di loro sono stati avviati dei percorsi con presa in carico più complessa che va dalla stesura del curriculum vitae a seguito di bilancio di competenze, al sostegno nella ricerca di abitazione. Di questi una decina collaborano con Noi e Voi in attività di cittadinanza attiva. L’Associazione nel suo complesso conta una cinquantina di volontari.

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