20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

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Torna il Festival dedicato a Paisiello

Se Taranto è stata definita la citta dei festival, quello dedicato a Paisiello è di sicuro il capostipite di tutti. La XIX edizione è stata presentata ieri presso il foyer del Teatro Comunale Fusco alla presenza del vicesindaco Fabiano Marti, del direttore artistico Lorenzo Mattei e del presidente degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” Paolo Ruta.

“Questo festival – ha introdotto Palo Ruta – è nato con l’intento di promuovere la figura del cittadino più illustre di Taranto me quest’anno vuol cogliere il particolare aspetto del rapporto tra il musicista ed il grande Napoleone Bonaparte del quale ricorre il bicentenario della morte” .“Ciò che vogliamo far riscoprire – ha proseguito il direttore artistico del Festival, Lorenzo Mattei -, è la centralitá a livello internazionale di Paisiello che, al suo tempo, era il musicista più famoso al mondo, ecco perchè Napoleone ebbe per lui una predilezione”. Particolarmente Paisiello, nell’ancien regime rappresentava tutti i grandi potenti: Caterina di Russia, Giuseppe II, il re di Polonia, egli infatti inaugurava tutte le grandi occasioni delle teste coronate stando sempre sulla cresta dell’onda, la sua musica era l’emblema stesso del potere costituito. Napoleone allora per giustificare il suo strapotere volle ricreare i fasti dell`ancien regime prendendo il musicista per eccellenza. Questa edizione del festival vuole cogliere da più punti di vista lo straordinario rapporto di una committenza e far capire la caratura del nostro concittadino. Paisiello starà infatti a Parigi solo due anni, andando via prima dell’incoronazione di Napoleone per tornare dai Borbone, questo per far capire la grandezza del musicista, stratega del suo successo tutto volto alla cura dei suoi interessi.

Il Giovanni Paisiello Festival si inaugurerà il 20 settembre (ore 21) nel Teatro Comunale Fusco con un recital del mezzosoprano Anna Bonitatibus, squisita specialista del repertorio vocale di primo Ottocento e molto apprezzata a livello internazionale. La cantante si è fatta particolarmente notare per aver riscoperto e valorizzato il repertorio cameristico inedito degli anni d’interregno tra la morte di Cimarosa (1801) e l’esordio di Rossini (1810). E ora, per il Giovanni Paisiello Festival, propone un florilegio di musiche di Paisiello, Cherubini, Haydn, Beethoven, Schubert e altri autori, musiche che negli anni in cui Napoleone preparò la sua salita al soglio imperiale circolavano nei salotti parigini. Il 23 settembre (ore 17.30) il festival prevede al Museo Archeologico MArTA l’avvio di un ciclo dedicato alla presentazione di edizioni critiche secondo lo spirito della manifestazione, che ha sempre puntato ad approfondire i legami tra musica e musicologia. Per l’occasione si parlerà della festa teatrale «Le nozze di Peleo e Tetide» composta da Paisiello in occasione delle nozze reali di Ferdinando IV e Maria Carolina.

L’edizione critica è stata curata da Paola de Simone e Nicolò Maccavino chiamati a illustrare quest’importante lavoro del giovane Paisiello con la prima esecuzione moderna di alcuni brani dell’opera interpretati dal soprano Angela Spinelli e dal cembalista Fabio Anti. Si proseguirà il 24 settembre, al Teatro Comunale Fusco (ore 21), con i Solisti dell’Orchestra Barocca di Cremona, che da anni portano avanti un lavoro di ricerca musicologica e di studio sulla prassi storicamente informata di questo repertorio ancor oggi poco conosciuto, saranno loro ad essere i protagonisti di un concerto finalizzato a fornire una panoramica sul mondo dei quartetti dei musicisti italiani celebrati come capiscuola nella Parigi post-rivoluzionaria e napoleonica.Il 27 settembre, sempre al Teatro Comunale Fusco (ore 18), con una digressione rispetto al tema di quest’anno, il festival ritrova a distanza di un anno il divulgatore musicale Fabio Larovere, che torna per parlare del suo libro «E. W. Perché non possiamo fare a meno di Giuseppe Verdi e Richard Wagner» scritto a quattro mani con Andrea Faini in un incontro impreziosito dagli interventi del pianista Michele Renna, giovane talento tarantino, nella cui esecuzioni si potranno ascoltare celebri pezzi verdiani e wagneriani nelle trascrizioni di Liszt. I legami tra Paisiello e Napoleone verranno ulteriormente indagati il 28 settembre, ancora al Teatro Comunale Fusco (ore 21), con il reading musicale di Giulia Perni «Il riposo dell’Imperatore» elaborato scenicamente da Chicco Passaro, protagonisti l’attore Francesco Foti, il Quartetto d’Archi del Giovanni Paisiello Festival, il soprano Flavia Muri, il contraltista Vincenzo Franchini e il clavicembalista Fabio Anti.

Quindi, il 29 settembre (ore 18), nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, si terrà la tavola rotonda «Paisiello e Napoleone, Napoli e Parigi» con Giulia Giovani dell’Università di Siena, Galliano Ciliberti del Conservatorio di Monopoli, Teresa Bosco dell’Alliance Française, Ennio Pascarella, autore della monografia «Il sogno di Napoleone» per l’editrice Scorpione, e altri importanti studiosi. Gran finale il 30 settembre (ore 20.45) nel Duomo di San Cataldo, dove subito dopo la consegna del Premio Giovanni Paisiello Festival a una personalità che verrà rivelata il giorno stesso del conferimento, si ascolterà la «Messa in si bemolle per l’Incoronazione di Napoleone» composta da Paisiello per il sontuoso rito svoltosi a Notre Dame di Parigi nel 1804 e immortalato nella celebre tela di David.

La riproposizione della «Messa per l’Incoronazione» sarà impreziosita da un videomapping all’interno del Duomo di San Cataldo, che riprodurrà le vetrate della Cattedrale di Notre Dame nella quale il 2 dicembre 1804 avvenne la celebre investitura di Napoleone. Contestualmente, verrà proposta una selezione di Mottetti scritti per la Cappella Palatina di Giuseppe Bonaparte, salito su quel trono delle Due Sicilie che passerà poi a Gioacchino Murat prima della restaurazione borbonica. Si tratta di una prima esecuzione assoluta in tempi moderni affidata, come la «Messa per l’Incoronazione», ai talenti pugliesi dell’Orchestra da Camera e Coro del Giovanni Paisiello Festival diretti da Pierluigi Lippolis, con solisti il soprano Mari De Biasi, il tenore Ma Yumeng e il basso Francesco Masilla. Anche quest’anno il Giovanni Paisiello Festival è organizzato sotto l’egida del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, oltre a Conad e Banca di Taranto, e il patrocinio del Comune di Taranto. Biglietti in vendita a € 20,00 (platea) ed € 15,00 (galleria) presso la sede degli Amici della Musica, in via Abruzzo n. 61 (tel. 099.7303972 – 329.3462658) e on-line sul sito Liveticket.it. Si accede esclusivamente con il Green Pass.

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