18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 21:26:00

Calcio News Sport

Parla Versienti del Taranto: «Nessuna paura»

foto di Leandro Versienti
Leandro Versienti

Prototipo del calciatore ideale. Eredità dell’organico ionico artefice della sospirata ascesi in serie C. Modello di eclettismo tattico e di sacrificio in campo. E’ un eroe silenzioso, Leandro Versienti. Ha accettato l’avventura con la maglia del Taranto in un periodo particolarmente delicato, abbandonando la “comfort zone” della sua area salentina e rinunciando all’atmosfera freneticamente gravida di aspettative che si percepiva a Casarano.

Scelta indovinata, la sua: nonostante un febbraio complicato, un programma di recupero di tante partite rinviate a causa della pandemia e dei contagi Covid insinuatisi nelle fila ioniche, un ritmo incalzante, implicita conseguenza anche delle finestre di mercato spalancate ad ogni genere di trattativa senza limiti cronologici. Freccia in più nell’arco di mister Laterza, da scagliare in una dimensione di gioco votata alla sistemazione del trittico offensivo: Versienti ha agito su entrambe le corsie esterne, persino operato da terzino mancino, come sostituto di Ferrara in occasione della penultima sfida determinante contro il Cerignola.

Un premio prestigioso, la promozione, perché coincide anche con il suo debutto in categoria superiore: “E’ il mio esordio nei professionisti- conferma con orgoglio Leandro Versienti- Come immaginavo, si preannuncia un campionato bello, affascinante ma anche difficile. Credo che in queste prime esibizioni, il Taranto abbia offerto l’approccio giusto: quattro punti in cantiere, entusiasmo e consapevolezza nei proprio mezzi che aumentano. A livello personale sono parzialmente soddisfatto: so che posso garantire molto di più, mi sto impegnando quotidianamente, insieme coi miei compagni, affinché questo succeda in fretta”. Giuseppe Laterza, stratega dell’impresa, non ha mai nascosto la propria predilezione per lui, etichettandolo come “il tipico giocatore che un allenatore porterebbe ovunque, molto duttile in ogni zona del campo, autore di prestazioni impressionanti, abile ad inserirsi e giocar palla in profondità, senza trascurare il controllo”.

Parole che sono valse la riconferma, al di là della metamorfosi dell’intera rosa: “Il Taranto è cambiato quasi totalmente rispetto all’anno scorso, a parte noi quattro over prescelti e cinque under- commenta Versienti- Sono arrivati tanti ragazzi nuovi, tutti disponibili per dare una mano con la loro qualità o la loro dimestichezza col torneo. Elementi esperti come Saraniti o Giovinco, lo stesso Longo, Benassai e Zullo per la retroguardia rimodellata, Pacilli che si è appena aggregato: ci sono tutti i presupposti per fare bene”. “Il mister non mi ha chiesto nulla a livello personale, se non continuare a lavorare come sempre garantito- confida l’esterno salentino- Mi ha ricordato di essere pronto laddove sorgesse la necessità: lui sa che su me, in qualsiasi ruolo ed in qualsiasi momento, può fare affidamento. Non mi risparmio, dò tutto in campo”. Taranto improntato sul 4-3-3 in questo avvio di competizione: duplice funzione per Leandro Versienti in entrambe le gare disputate, con gli interpreti alternati sul lato opposto e Saraniti cardine della triade offensiva. “Buon debutto contro la Turris in casa, secondo me.

A sinistra mi sono trovato bene, mentre diverso è stato a Campobasso: sulla corsia opposta non ho sfoderato la miglior prestazione da quando indosso la maglia rossoblu- commenta con sincerità Versienti- Sono però tranquillo, sto perseverando nel perfezionamento durante le sedute settimanali, perché impegno e voglia di fare bene non mancheranno mai, da parte mia. Un passaggio si può sbagliare, ma l’atteggiamento deve essere quello giusto e non deve venir meno”. Coerente l’idea tattica espressa da Laterza, non esente da variazioni in futuro: il trainer rossoblu ha lodato l’interpretazione della fase di non possesso palla, auspicando una crescita in chiave di costruzione e finalizzazione.

Leandro Versienti è d’accordo: “Il mister ha la chiave di lettura migliore. Valutazione giusta, perché abbiamo amministrato con razionalità, ci siamo dimostrati compatti e rognosi, però in tante situazioni siamo risultati poco lucidi, poco brillanti. Per fare gol, per portarci in vantaggio sulla Turris o chiudere la partita contro il Campobasso, sono fondamentali il fiuto, il dialogo, l’intraprendenza”. Peculiarità da rintracciare in una sinergia fra reparti destinata a maturare: “Col tempo e col lavoro di ogni giorno, come stiamo facendo, si incrementerà l’intesa – non ha dubbi Versienti- Adesso sono stati arruolati professionisti di spessore: Riccardi in difesa o Pacilli per la trequarti, giocatore che non scopro certo per la competenza in categoria, e che mi auguro si inserisca perfettamente in un gruppo che potrà aiutare”. Soprattutto perché occorrono suggerimenti e fantasia per confezionare occasioni da rete: la coralità offensiva è stata la dote del Taranto della passata stagione, ma l’insinuazione dell’assenza di un “attaccante da doppia cifra” spesso torna ad emergere: “Saraniti sta compiendo un’opera fondamentale per la squadra, un lavoro oscuro e di sostanza: il gol arriverà. E l’intuito di Giovinco risulterà altrettanto basilare, perché sta recuperando la condizione atletica migliore. Parliamo di giocatori forti, che permetteranno di raggiungere l’obiettivo della salvezza prima possibile”.

Pomeriggio intrigante, quello di sabato contro il blasonato Palermo: “Sfida dal grande fascino, una delle più attese nel calendario- ammette Versienti- Sappiamo che sarà una gara dura: la formazione rosanero è stata costruita per vincere e per ritrovare nuovamente i massimi palcoscenici, dimenticando umiliazione e decadenza. Siamo il Taranto, però. E giochiamo in casa, beneficiamo della spinta del nostro pubblico, lotteremo con tutte le energie per conquistare l’intera posta in palio. Nulla da temere: rispettiamo il Palermo perché ne riconosciamo la caratura, ma andremo in campo senza paura e con tanto coraggio”. Prosegue senza sosta la marcia di avvicinamento dei rossoblu al match contro i palermitani di Giacomo Filippi: seduta unica di perfezionamento tattico svolta allo Iacovone nel pomeriggio di ieri. La vendita dei biglietti procede in modo soddisfacente; pochi però i tagliandi acquistati dai sostenitori isolani, a causa della diserzione indetta dai gruppi organizzati rosanero contro l’obbligo del Green Pass per accedere ad ogni manifestazione sportiva.

Alessandra Carpino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche