21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

Cronaca News

La sentenza: il gruppo Cicala non è mafioso

Cassazione
Cassazione

Il gruppo Cicala per la Corte di Cassazione non è un clan mafioso. Per i giudici della Suprema Corte il ricorso dal pubblico ministero è inammissibile.

E’ stata celebrata l’udienza dinanzi alla prima sezione della Cassazione in cui si è discusso principalmente del ricorso presentato dal pm il quale ha reclamato la sussistenza del clan mafioso riguardo al gruppo capeggiato da Michele Cicala. Il procuratore generale nel suo intervento durato circa un’ora ha sostenuto l’assoluta fondatezza della sussistenza dell’associazione mafiosa evidenziando aspetti emergenti dalle investigazioni e dalle diverse intercettazioni ambientali da cui, secondo l’accusa, sarebbe possibile scorgere gli elementi tipici di una associazione mafiosa insistendo, pertanto, per la fondatezza del ricorso e chiedendo l’annullamento con rinvio ad un’altra sezione del Tribunale del Riesame di Lecce.

Una tesi che, però, è stata confutata dalla difesa composta dagli avvocati Salvatore Maggio ed Emidio Attavilla e con altrettante argomentazioni a sostengo, invece, della fondatezza della ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Lecce che, invece, aveva sostenuto l’assoluta insussistenza della accusa di associazione mafiosa. La Corte di Cassazione ha, pertanto, dichiarato inammissibile il ricorso del pm. Intanto Michele Cicala è tornato libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche