21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

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Il Taranto trafigge il Palermo: 3-1 allo Iacovone

I tifosi del Taranto
I tifosi del Taranto

Esibizione perfetta, successo prestigioso. Il Taranto trafigge il Palermo fra le mura amiche dello Iacovone, in un pomeriggio piovoso ma intriso di estasi sugli spalti: nel 3-1 finale è racchiusa l’essenza del calcio, una sinergia fra sorpresa, coraggio, ambizione e razionalità. Mister Laterza dispensa novità nello scacchiere titolare: nel rituale 4-3-3, colloca sulla catena di destra Riccardi in retroguardia e Bellocq avanzato a centrocampo.

Ed è proprio la zona nevralgica ad essere modellata nei suoi lati, poiché il promettente Labriola affianca sul versante mancino capitan Marsili, indispensabile nel dettare le strategie. Replicato dopo il precedente blitz a Campobasso è invece il trittico offensivo: Saraniti, ex di turno in cerca di riscatto, agisce naturalmente da punta centrale, supportato dalla tutela di Versienti a destra e dall’estro di Giovinco a sinistra. L’approccio dei padroni di casa è convincente ed ispira un predominio che destabilizza la compagine rosanero: produttività sulle fasce, verticalizzazioni, creazione della superiorità numerica. Il Taranto appare subito ben organizzato in campo, mnemonico nell’interpretazione e maturo nell’applicazione dei concetti tattici del suo allenatore. In avvio di gara, la formazione rossoblu si rende pericolosa in molteplici circostanze: prova di Saraniti al 3’, tentativo di sinistro scoccato da Giovinco al 4’, conclusione dalla distanza di Marsili propiziata da Versienti e terminata sul fondo al 7’. Preludio al gol del vantaggio, che perviene al 12’: capitan Marsili si incarica di un calcio di punizione dalla trequarti, sul quale Pelagotti si rifugia in angolo; gli sviluppi dalla bandierina innescano Saraniti, il quale è ben appostato sul primo palo ed insacca con un colpo di testa perentorio.

Emozione incredibile e corsa folle verso la panchina: l’abbraccio dell’attaccante con mister Laterza e la partecipazione dell’intera squadra sono emblemi di un’armonia destinata a crescere. Il Taranto avrebbe l’occasione per raddoppiare già al quarto d’ora, ma il calcio piazzato centrale di Giovinco si stampa sulla traversa. Una sorta di scarico di tensione ed il momento di pressing da parte del Palermo non si fa attendere: Chiorra blocca l’incornata di Soleri al 21’, poi il colpo di testa di Brunori si ammortizza sul fondo al 25’. La semiacrobazia di Saraniti vale un break per gli ionici al 33’, ma prima dell’intervallo la difesa rossoblu è costretta a controllare gli spunti di Floriano al 38’ e di Soleri, tiro che sorvola la trasversale al 42’. Recita in modo più agitato in avvio di ripresa, il Taranto: palloni persi per frenesia, qualche sbavatura in fase di non possesso. Eppure il raddoppio è nell’aria: ancora Marsili opera da corner e pennella il cross per Zullo appostato, il quale favorisce di sponda con la testa il collega di reparto Benassai, autore della zampata vincente all’altezza del secondo palo all’11’.

Sei minuti dopo, il Palermo di mister Filippi accorcia le distanze: Almici effettua una conclusione tesa dall’out destro, Chiorra sembra opporsi ma la sfera s’insacca. Giuseppe Laterza avvia la girandola di sostituzioni e dimostra, ancora una volta, il suo eccezionale intuito nella lettura delle fasi della prestazione: Diaby ed Italeng rilevano rispettivamente Labriola e Saraniti, così la squadra si ricompatta ed abbandona ansia ed approssimazione nella gestione nevralgica. I siciliani restano in dieci al 33’, quando a Lancini è comminato il doppio cartellino giallo per un fallo su Diaby lanciato a rete da metà campo. Ghisleni, in sostituzione di Versienti, spreca debolmente una ghiotta occasione al 42’ e Laterza riflette, inserendo nella mischia sia Santarpia al posto proprio dell’ex atalantino, sia Civilleri per Giovinco. E gli interpreti subentrati regalano l’epilogo desiderato: il terzo sigillo è frutto di una combinazione fra Civilleri ripartito sulla destra e Santarpia che accoglie la sua apertura dal versante opposto, a beneficio dell’accorrente Diaby, il quale s’insinua col destro e non perdona.

TARANTO-PALERMO 3-1

RETI: 11′ Saraniti (T), 57′ Benassai (T), 62′ Almici (P), 90′ Diaby (T)

TARANTO (4-3-3): Chiorra, Riccardi, Zullo, Benassai, Ferrara, Bellocq, Marsili, Labriola (71′ Diaby), Versienti (63′ Ghisleni, 89′ Santarpia), Saraniti (71′ Italeng), Giovinco G. (89′ Civilleri). A disposizione: Antonino, Loliva, Granata, Tomassini, De Maria, Cannavaro, Pacilli. All. Giuseppe Laterza

PALERMO (3-4-1-2): Pelagotti, Doda (71′ Fella), Lancini, Perrotta M., Almici, De Rose (63′ Silipo), Luperini, Giron (53′ Valente), Soleri, Brunori, Floriano (53′ Dall’Oglio). A disposizione: Massolo, Marong, Odjer, Marconi, Corona G. All. Giacomo Filippi

AMMONITI: Perrotta (P), Riccardi (T), Benassai (T), Silipo (92’)

ESPULSI: Lancini (P)

ARBITRO: Marco Ricci di Firenze, assistenti Luca Testi di Livorno e Marco Lencioni di Lucca. Quarto ufficiale Federico Longo di Paola

STADIO: “Erasmo Iacovone” di Taranto

 

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