18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 12:57:00

Cronaca News

La Asl: Nel Tarantino il 79% dei residenti ha avuto almeno la prima dose

foto di Vaccinazioni anti-covid
Vaccinazioni anti-covid

In Asl Taranto continua la campagna vaccinale: nella provincia jonica sono state somministrate, in totale, quasi 765mila dosi di vaccino. Hanno completato il ciclo vaccinale oltre 388mila cittadini. La percentuale dei residenti (maggiori di 12 anni) vaccinati con almeno una dose ha raggiunto il 79%, con alcuni comuni che hanno già superato l’obiettivo dell’80%.

Nel capoluogo, è vaccinato con almeno una dose il 79,3% dei residenti maggiori di 12 anni; sul versante orientale, a Manduria il 76,9%, Avetrana l’81,3%, Fragagnano il 76,9%, Lizzano il 75,2%, Maruggio il 75,4%, Sava il 75,6% e Torricella il 75%; nel distretto di Grottaglie, nella città delle ceramiche è pari all’80,5% degli over12 vaccinato, a Carosino la percentuale è del 78,5%, Faggiano il 79,2%, Leporano 77,7%, Monteiasi 80,4%, Montemesola 79,2%, Monteparano 79,5%, Pulsano 76,8%, Roccaforzata 82,6%, San Giorgio Ionico 77,6% e San Marzano di San Giuseppe 79,2%. Nella zona occidentale, invece, a Castellaneta raggiunge il 77,2%, Ginosa 75,4%, Laterza 83,4%, Palagianello 79,4%; a Massafra il 79,8%, Mottola 79%, Palagiano 77,7% e Statte 80%. A Martina Franca, infine, risultano vaccinati l’81% dei residenti con età maggiore di 12 anni, mentre a Crispiano l’83%. Controlli su oltre 900.000 green pass a scuola ieri nella giornata d’apertura dell’anno in buona parte d’Italia.

“La piattaforma è attiva da stamattina alle 7, ci sono oltre 900mila verifiche”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews 24 arrivando alla scuola primaria Carducci di Bologna. “Non tutto il paese è partito, si tratta di 4.500 scuole su 8.000: è un risultato straordinario. Abbiamo provato ieri la piattaforma per l’ultima volta e funziona. Questo è un paese capace di fare cose che funzionano”, ha aggiunto. “Il 93% di tutto il personale scolastico è vaccinato”, ha ribadito il ministro. “Dobbiamo poi aggiungere coloro che hanno le certificazioni perché non possono vaccinarsi”, ha aggiunto Bianchi ricordando che c’è stata “una risposta corale” e “studenti che con grande entusiasmo hanno accettato di vaccinarsi. Il vaccino è l’arma più importante”.

“Nel caso in cui vi fosse un rischio diversamente dagli anni passati, l’abbiamo già scritto nel decreto del 6 agosto, si farà attenzione a quel gruppo, a quella classe, a quella scuola, non sarà più possibile mettere in Dad tutta una regione. Se vi fossero dei rischi si interviene in maniera mirata”, ha evidenziato Bianchi parlando di sicurezza nelle scuole nell’ambito dell’emergenza sanitaria. “Tutte le autorità sanitarie sono comunque attentissime, siamo tutti attentissimi, ma soprattutto siamo attenti agli altri: finalmente la solidarietà torna ad essere il punto fondamentale della nostra sicurezza”. Parlando ancora di sicurezza, Bianchi ha specificato che “il principio cardine della nostra scuola si chiama autonomia, ed è la capacità di vederci tutti responsabili.

Abbiamo una forte raccomandazione che rimane per il metro di distanza, una raccomandazione che va legata al principio di responsabilità, quindi tutti gli strumenti, tutta l’educazione alla sicurezza che abbiamo accumulato torna oggi importante. Non c’è una gestione pressappochista ma puntuale”. Estendere i test salivari? “Questa è una cosa che affrontiamo con il generale Figliuolo e facciamo con tutte le autorità sanitarie”, ha risposto il ministro, precisando subito dopo che “dipende dall’autorità sanitaria, le questioni di sanità le diamo ai nostri esperti”. “Il ministro – ha spiegato – sta lavorando con un milione di persone, ovvero coloro che lavorano nella scuola ma anche con altrettante persone che lavorano al di fuori della scuola: la sanità, i trasporti. Tutti siamo consci che bisogna andare verso strumenti semplici da usare e precisissimi nel risultato”.

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