18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 12:57:00

Cronaca News

Nuovo ospedale San Cataldo, slitta la consegna

foto di Il cantiere del nuovo ospedale San Cataldo
Il cantiere del nuovo ospedale San Cataldo

I lavori delle commissioni consiliari regionali sono ripresi dopo la pausa estiva e si sono concentrati sui nuovi ospedali in fase di realizzazione e in procinto di essere costruiti. È stato raggiunto il 40% dell’avanzamento dei lavori dell’ospedale “San Cataldo” di Taranto che hanno subito uno stop a causa del caldo estivo ma termineranno alla fine di marzo del prossimo anno.

A breve sarà pubblicato un avviso pubblico di projet financing per opere da fare nelle cosiddette “zone grigie” ovvero sala mensa, gestione dei negozi e del fotovoltaico del parcheggio che non erano previsti nel progetto iniziale. A lavoro ci sono 290 operai suddivisi in tre turni. Per gli arredi, le attrezzature e le apparecchiature elettromedicali la Regione ha una previsione di spesa pari a 105 milioni di euro da richiedere a finanziamento a valere sui fondi del Pnnr. L’ospedale ha un costo di realizzazione a metro quadrati pari a 1.260 euro per un totale di 127 mila metri quadrati.

“I lavori di costruzione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto proseguono, ma hanno subito un lieve rallentamento a causa delle elevate temperature raggiunte nelle scorse settimane. Ciò comporterà un ritardo di due mesi nella consegna dell’opera rispetto alla data prevista di fine gennaio 2022” conferma il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd), vicepresidente della III Commissione Sanità riunitasi questa mattina a Bari. “Abbiamo appreso una serie di indicazioni molto utili – aggiunge Di Gregorio – riferite in audizione dal direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi e dal direttore dei lavori. Nel cantiere attualmente operano dalle 270 alle 290 unità al giorno, 50 delle quali nel turno notturno. Nei mesi scorsi, però, gli operai non hanno lavorato di giorno per effetto delle norme a tutela dei lavoratori introdotte proprio dalla Regione Puglia. Ciò ha comportato un leggero ritardo rispetto al cronoprogramma. Attualmente è stato completato il 40% delle opere e nei prossimi giorni si raggiungerà il 60% con l’arrivo di alcune importanti apparecchiature”.

Il consigliere Di Gregorio ha chiesto rassicurazioni in ordine allo stanziamento delle somme necessarie per attrezzature e macchinari. “Da quanto riferito dal dg Rossi – aggiunge l’esponente Pd – abbiamo appreso che la Regione ha già predisposto una scheda per richiedere un finanziamento di 105 milioni di euro nell’ambito del Pnrr. Prendo atto di quanto è stato detto in Commissione, ma da parte mia continuerà l’impegno e l’azione di pressing sui tempi del finanziamento. Dobbiamo assolutamente evitare, infatti, che le somme necessarie e le gare, vengano espletate a lavori ormai conclusi. Il fattore tempo è un elemento determinante soprattutto per una comunità come quella tarantina che da anni è colpita da una grave emergenza sanitaria dovuta alla presenza del grande polo industriale”.

“La costruzione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto – dichiara Massimiliano Stellato, consigliere regionale e capogruppo dei Popolari – procede ma continuerò a vigilare affinché l’iter continui senza intoppi ed ai cittadini di Taranto e provincia venga finalmente consegnata questa importante opera strategica”. Lo stesso Stellato con una procedura di urgenza ha avanzato al Presidente della terza commissione Sanità, Mauro Vizzino, una richiesta di audizione in merito alla grave carenza di medici, di famiglia ed ospedalieri, a Taranto.

“Sul deficit di personale medico a Taranto – dichiara Stellato – non c’è tempo da perdere. Bisogna approntare subito un piano e programmare una immissione di nuovi medici a supporto delle uscite già avvenute e di quelle in vista. Per questo ho raccolto immediatamente l’appello dell’ordine dei medici di Taranto, che già quest’estate, nel corso della ricognizione con il presidente della Commissione Sanità, aveva rappresentato i rischi connessi all’emorragia di personale”. Nella richiesta depositata in commissione, Stellato ha chiesto di convocare in tempi stretti lo stesso presidente dell’ordine dei medici della provincia ionica, l’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco, ed il direttore generale dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi. “E’ necessario definire un quadro di fabbisogni a livello provinciale e stilare una programmazione ordinata, comune per comune. Un confronto tra le parti, tecnica e politica, è il punto di partenza. Il personale sanitario necessita, soprattutto nella difficile situazione di pandemia, di un potenziamento che non può più essere rinviato”.

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