22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 17:58:00

Cronaca News

Rissa fra tifosi finisce a coltellate, un arresto e una denuncia

foto di I tifosi del Taranto
I tifosi del Taranto

Il Taranto ha vinto 3-1 contro il Palermo, balzando in testa alla classifica e incoronandosi capolista della terza giornata, anche se solo per una notte. Ma sugli spalti alcuni tifosi, se così si possono definire, anzichè gioire per la vittoria del Taranto hanno pensato ad azzuffarsi e qualcuno anche a tirare fuori un pericoloso coltello da sub e ad affondarlo in un gluteo di un giovane tarantino. L’accoltellamento si è verificato sugli spalti dello stadio “Iacovone”, nel corso della partita di sabato scorso.

Nel volgere di alcune ore la Polizia ha risolto il caso identificando e arrestando il presunto responsabile e rintracciando il ferito, protagonista, quest’ultimo, di una strana fuga in Basilicata. L’uomo finito in carcere è un 41enne tarantino, operaio, noto alle Forze dell’ordine per reati minori, già destinatario di un Daspo a dicembre dello scorso anno, accusato di rissa aggravata, lesioni dolose e porto di armi da taglio all’interno delle manifestazioni sportive. Mentre un 25enne, anche lui destinatario di un Daspo lo scorso anno, è indagato a piede libero e deve rispondere di lesioni aggravate.

Il numero dei soggetti coinvolti nelle indagini, comunque, potrebbe allargarsi in quanto i poliziotti della Digos e della Squadra Mobile della Questura di Taranto hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto sportivo. Sono state proprio le immagini a fornire agli investigatori gli elementi necessari per risolvere il caso. Da quanto si è appreso, visionando i filmati i poliziotti hanno notato che sugli spalti della Curva Nord, abitualmente occupata dai gruppi ultras rossoblu, mentre in campo la partita volgeva al termine, si è verificato un insolito “fuggi fuggi”, scaturito da una precedente rissa tra tifosi.

La successiva analisi delle immagini ha consentito a Digos e Mobile di ricostruire quanto accaduto. Le videocamere, infatti, hanno immortalato la scena dell’aggressione e il presunto accoltellatore, un uomo già conosciuto dalle forze dell’ordine in servizio allo stadio. Attraverso le immagini è stato identificarto anche il presunto autore dell’iniziale aggressione ai danni di un altro supporter presente sugli spalti, quindi di colui che, stando alla ricostruzione investigativa, ha di fatto scatenato la rissa fra due opposti gruppi di ultras. Nel parapiglia generale, da quanto riscontrato dalla Polizia nei fotogrammi estrapolati dal video, il 41enne ha tirato fuori un coltello a serramanico e, inseguendo uno dei soggetti coinvolti nella zuffa, gli ha sferrato un fendente ai glutei.

Mentre lui stesso ha ricevuto un violento pugno in pieno volto da un sostenitore intervenuto in difesa dell’amico rimasto ferito. Il presunto autore dell’accoltellamento è stato rintracciato dai poliziotti della Squadra Mobile nella sua abitazione, al cui interno, nel corso della perquisizione, hanno trovato e sequestrato gli indumenti indossati al momento della rissa e anche il coltello utilizzato per il ferimento. I poliziotti hanno trovato anche il cellulare dal quale è emerso che, attraverso alcune chat, l’uomo, per tutta la notte, è stato alla ricerca di chi lo aveva aggredito nel corso della rissa. Gli investigatori della Digos hanno individuato e rintracciato anche colui che ha sferrato il pugno, il giovane di 25 anni indagato in stato di libertà per lesioni aggravate.

Mentre il ferito, da quanto appurato dalla Polizia, senza ricorrere alle cure mediche di un pronto soccorso si è allontanato da Taranto. E’ stato trovato in un b&b in provincia di Potenza con l’ausilio degli agenti della Questura del capoluogo lucano i quali lo hanno accompagnato in un ospedale dove ha ricevuto le cure necessarie e dove gli è stata riscontrata sia la ferita da arma da taglio riportata ad un gluteo sia una approssimativa medicazione effettuata poco prima con due punti di sutura. Il caso non è da considerare ancora chiuso. Le indagini, infatti, proseguono non solo per identificare gli altri protagonisti della rissa scoppiata sul finire dell’incontro di calcio, ma anche per fare piena luce sul movente della rissa e delle coltellate che potevano finire con bilancio più pesante e drammatico. L’episodio, stando ad una prima ricosrtuzione dei fatti, non c’entra nulla con la partita e con qualsiasi motivazione di carattere calcistico.

Non è escluso che il movente possa essere legato ad una possibile contrapposizione fra gruppi di tifosi per questioni ancora da accertare. L’arrestato, difeso dall’avvocato Claudio Petrone, comparirà mercoledì 15 settembre davanti al gip del Tribunale di Taranto Francesco Maccagnano per la convalida dell’arresto e per l’interrogatorio di garanzia. Il pm di turno è Mariano Buccoliero. Sia l’arrestato che l’indagato rischiano il Daspo come gli altri che saranno identificati. Per loro il campionato 2021-2022 rischia di finire alla terza giornata.

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