18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 10:53:00

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Maruggio, dalla danza un forte messaggio di speranza per chi non può camminare

foto di Ivan Cottini, Simone Guida e Francesca Mazza
Ivan Cottini, Simone Guida e Francesca Mazza

MARUGGIO- Divulgare un messaggio di speranza nei confronti di chi è affetto da disabilità motorie è stato l’obiettivo di un emozionante incontro che si è tenuto nei giorni scorsi in provincia di Taranto.Francesca Mazza, diciottenne di Manduria, costretta in carrozzina sin da piccola da una malattia, ha incontrato Ivan Cottini, l’ex ballerino del programma televisivo “Amici” che da otto anni combatte con la sclerosi multipla. Si è trattato di un incontro nel segno della comune passione per la danza, il cui artefice è stato Simone Guida, il ballerino ventinovenne che, legato a Francesca da profondo affetto, a luglio ha danzato con lei in una performance all’Ultra Moenia Festival di Manduria.

Cottini ha incontrato un’emozionatissima Francesca presso lo Swami a Campomarino di Maruggio, complimentandosi con lei ed esortandola a continuare la sua esperienza artistica. Durante l’incontro entrambi hanno accennato a una figura di danza e hanno proseguito la giornata con una escursione nel mare cristallino di Campomarino su un gommone attrezzato per i portatori di disabilità motorie messo a disposizione con il progetto “TraMare” delle associazioni “Discovery Sud” e “Naturalmente a Sud” di Manduria, attraverso cui è consentita una piena integrazione, fisica e sociale, con la possibilità di vivere uno dei tratti più suggestivi del litorale jonico-salentino. Il gommone, infatti, è dotato di una prora che si abbassa diventando uno scivolo che permette agevolmente l’accesso alle carrozzine, poi ancorate in tutta sicurezza a binari sul pavimento.

“È stata una giornata indimenticabile – ha affermato Simone Guida, ballerino di danze standard e latino-americane – e che rappresenta l’inizio di una serie di attività intendo realizzare per promuovere l’inclusione e l’integrazione dei diversamente abili attraverso la danza”. La volontà di intendere la danza come disciplina inclusiva, in cui chiunque può esprimersi liberamente superando le eventuali barriere di tipo fisico, è alla base del pensiero del ballerino. “Dopo aver raggiunto il podio nel campionato italiano del 2012 – ha raccontato Guida – ho assistito ad un’esibizione di ballerini la cui disabilità non rappresentava un ostacolo, bensì un punto di forza. Mi sono così convinto che le barriere esistono solo nella nostra mente e mi sono chiesto cosa potessi fare per rafforzare tale concetto, documentandomi sulle realtà già esistenti. La performance con Francesca Mazza all’Ultra Moenia Festival rappresenta solo il primo step di un percorso che intendo realizzare per promuovere questa opportunità di vera integrazione”. Stefania Gallone

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