18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 11:54:00

Cronaca News

E ora sta per cominciare anche la campagna vaccinale anti-influenza

foto di Emergenza Coronavirus
Vaccino anti-influenza

Parte il conto alla rovescia per l’avvio della campagna vaccinale anti-influenza. Anche se lo scorso anno “è stata registrata una drastica riduzione dei casi di sindrome simil-influenzali”, il ministero della Salute – nella circolare ‘Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022’ – evidenzia come “un allentamento delle misure di prevenzione” anti-Covid “può portare a una potenziale co-circolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2 e un maggiore impatto sulle popolazioni vulnerabili e sui sistemi sanitari”.

Quest’anno la campagna di vaccinazione antinfluenzale coinciderà con quella anti-Covid e con l’avvio della terza dose del vaccino anti Sars-CoV-2. Su questo il ministero precisa che “il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati”. Occorre quindi spingere sull’acceleratore anche sulle immunizzazioni contro l’influenza soprattutto per “le persone a maggior rischio di complicanze correlate, adulti e bambini con malattie di base, residenti in strutture socio sanitarie e altre strutture di assistenza cronica, persone di 65 anni e oltre, donne in gravidanza e alcune categorie professionali (operatori sanitari, lavoratori dei servizi essenziali”, rimarca il ministero. Intanto, in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la determina dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa che autorizza l’aggiornamento, per la stagione 2021-2022, della composizione dei vaccini anti-influenza autorizzati secondo la procedura registrativa nazionale, di mutuo riconoscimento e decentrata.

Il ministero della Salute ricorda che “l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda di riconsiderare la priorità dei gruppi a rischio per la vaccinazione antinfluenzale durante la pandemia Covid-19 per i seguenti motivi: assicurare un controllo ottimale dell’influenza tra i gruppi ad alto rischio di forme gravi di malattia Covid-19 e di influenza. Il ricovero in strutture sanitarie – prosegue la circolare – potrebbe aumentare il rischio di esposizione a Sars-CoV-2 e il successivo sviluppo di forme gravi di Covid-19; diminuire gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri per influenza; ridurre l’assenteismo tra gli operatori sanitari e di altri servizi essenziali per la risposta a Covid-19; assicurare la gestione e l’uso ottimale dei vaccini contro l’influenza stagionale potenzialmente limitati in tutto il mondo”. “Il cambiamento provvisorio nelle priorità relative ai gruppi a maggior rischio proposto dall’Oms ha il solo scopo di assicurare un controllo ottimale dell’influenza durante la pandemia Covid-19 e non dovrebbe avere un impatto negativo sui programmi di vaccinazione antinfluenzale e di copertura dei gruppi target esistenti, che sono basati sulle politiche nazionali e sulla situazione epidemiologica sia per l’influenza che per Covid-19”, precisa il ministero.

I gruppi a rischio con la massima priorità sono gli operatori sanitari (compresi gli operatori sanitari ospedalieri e quelli delle strutture di assistenza a lungo termine come case di cura, strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali) e gli anziani. Infine, “poiché permane una situazione pandemica Covid-19, si rappresenta l’opportunità – rimarca il ministero – di raccomandare la vaccinazione antinfluenzale nella fascia di età 6 mesi-6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani”.

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