18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 20:49:09

Cronaca News

Taranto museo a cielo aperto, nei quartieri arriva… Trust

foto di La presentazione del “Taranto Regeneration Urban and Street”
La presentazione del “Taranto Regeneration Urban and Street”

«Taranto sarà il museo a cielo aperto più importante d’Europa, grazie ai colori e al talento dei 16 street artist che dal 15 al 30 settembre animeranno la seconda edizione del festival “T.R.U.St. – Taranto Regeneration Urban and Street”.

Un progetto dai risvolti artistici importanti, quindi, ma con un valore sociale e politico che impatta sull’identità cittadina, sulla partecipazione attiva delle periferie, sul ritrovato rispetto per i beni comuni». Durante la presentazione, martedì mattina a Palazzo di Città, il sindaco Rinaldo Melucci ha d’altronde ricordato che «anche attraverso l’arte si può fare politica». Grazie ai contributi e all’impegno degli assessori Fabiano Marti e Fabrizio Manzulli, grazie alle risorse economiche della Regione Puglia, integrate dall’amministrazione comunale, grazie alle idee delle associazioni Rublanum e Mangrovie, curatrici dell’evento attraverso Giacomo Marinaro e Mario Pagnottella, «le prossime due settimane – spiegano da Palazzo di Città – saranno segnate da un fermento artistico e sociale che attraverserà i quartieri coinvolti, lasciando una traccia importante come accaduto lo scorso anno con i murales delle “case bianche” del quartiere Paolo VI».

«La nostra comunità si sta emancipando – le parole del sindaco – stiamo dando un’immagine diversa del territorio che attira investitori e interessi diffusi. È lo scopo del piano di transizione “Ecosistema Taranto”: sapevamo che avrebbe richiesto tempo, ma ora è un processo che sta arrivando ovunque, anche nelle periferie, dove stiamo contestualmente investendo risorse per la rigenerazione urbana». Belin, lo spagnolo fautore del postneocubismo che segue nelle sue opere murali le orme di Picasso, Elisa Capdevila e le sue delicate trame pittoriche, le eroine femminili di Lidia Cao o la quotidiana intimità ritratta da Helen Bur, arrivando fino a Jorit, lo street-artist napoletano divenuto famoso per le cicatrici che “vestono” i suoi volti: sono solo alcuni dei nomi degli street artist internazionali che popolano la line-up della II edizione di T.R.U.St.. A completare il quadro degli artisti presenti altri nomi di primo piano nel panorama europeo della street-art, da 3ttman (Francia) a Kraser, Marta Lapeña e Slim Safont (Spagna), senza tralasciare il talento degli italiani Tony Gallo, Attorrep, Carlitops, Mr. Blob, Nico Skolp, Psiko e SteReal. L’evento avrà luogo in diversi quartieri e zone della città: Salinella, Tramontone, Paolo VI, Borgo, sottopasso di via Ancona e Città Vecchia. Contestualmente, saranno avviate anche attività laboratoriali che coinvolgeranno ragazzi e residenti.

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