24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 10:28:00

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Oltre 8000 per 60 posti di vigile urbano

Le preselezioni fino al 24 settembre

Lo svolgimento della preselezione del concorso al Palamazzola
Lo svolgimento della preselezione del concorso al Palamazzola

La carica degli 8000 in corsa per 60 posti di vigile urbano.
Da martedì 14 settembre sono iniziate le preselezioni per il concorso indetto dal Comune di Taranto per potenziare l’organico della Polizia Locale.
Per otto giorni, fino a venerdì 24 settembre (ovviamente con l’esclusione dei giorni di sabato e domenica) e con un doppio turno quotidiano, 500 al mattino e altri 500 nel pomeriggio, i candidati sono chiamati a cimentarsi con i quiz nelle postazioni predisposte nel rispetto dei protocolli anti Covid, quindi con un adeguato distanziamento. Si tratta della prima prova scritta del concorso che servirà a scremare il numero iniziale dei partecipanti.
Complessivamente sono 8242 coloro che sono stati ammessi al concorso per l’assunzione a tempo indeterminato e pieno di 60 agenti di Polizia Locale “categoria C2” (con la riserva ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle forze armate) indetto il 2 aprile scorso.
Le istanze, la documentazione e i titoli dei rispettivi candidati sono stati vagliati dalla commissione. Quindi le domande giunte a Palazzo di Città sono ancora più numerose.
Il titolo di studio richiesto è il diploma ma, come accade di solito in tutti i concorsi, anche in questo in corso di svolgimento si sono presentati anche tanti laureati.
Al Palamazzola di Taranto, dunque, giovani e meno giovani si cimentano nei quiz su materie inerenti la Polizia Locale, gli enti locali, il pubblico impiego, la sicurezza e le norme che regolano il funzionamento dei diversi organi e dell’attività del Corpo.
La presenza di un “esercito” così numeroso di aspiranti agenti della Polizia Locale la dice lunga sulla ricerca di un’occupazione stabile in un Paese in cui il precariato sembra diventato la regola in tanti settori.
Nel noto film campione d’incassi di Checco Zalone, “Quo vado”, il protagonista si trasferisce persino fra i ghiacci del Circolo Polare Artico pur di salvare l’agognato posto fisso. Per i candidati l’impresa è meno ardua. Comunque si tratta di una prova impegnativa considerando la complessità e l’ampio ventaglio dei settori di competenza della Polizia Locale.
Per superare la preselezione i candidati dovranno conseguire il voto minimo di 18/30. Poi è prevista una seconda prova scritta, altro ostacolo da superare per accedere a quella orale.
L’assessore comunale alla Polizia Locale Gianni Cataldino ha spiegato che l’obiettivo del concorso è quello di rimpinguare l’organico del Corpo, decisamente sottodimensionato per le esigenze del capoluogo jonico.
«La Polizia Locale – ha dichiarato l’assessore – è notevolemente sotto organico da diverso tempo. La legge regionale prevede oltre 400 unità per la città di Taranto ma attualmente ne abbiamo soltanto 141. Il numero, già insufficiente, si è ridotto ulteriormente dopo i vari pensionamenti dei mesi scorsi e gli altrettanto numerosi pensionamenti che si prevedono nei prossimi mesi, fino alla fine dell’anno, con la cosiddetta “quota 100”».
«L’aspetto importante – aggiunge Cataldino – non è soltanto quello che avremo presto sessanta agenti di Polizia Locale in più ma che da diversi anni non venivano banditi concorsi prima di questa Amministrazione. L’ultimo concorso per la Polizia locale risale a due anni, sempre ad opera dall’Amministrazione Melucci. Come Amminsitrazione stiamo puntando molto sul potenziamento del personale del Comune di Taranto per assicurare ai cittadini servizi sempre più efficienti».
I tempi di inserimento dei nuovi agenti non dovrebbero essere lunghi. «Comunque è difficile prevederli – spiega Cataldino – quindi aspettiamo il termine delle procedure concorsuali per avere i nuovi agenti di Polizia locale che verranno prima formati e poi messi per strada».
A. L.

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