24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 11:59:00

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Pesca di frodo di telline, scatta il sequestro

Controlli a Ginosa Marina dei Carabinieri Forestali

Il materiale sequestrato
Il materiale sequestrato dai Carabinieri Forestali

Pesca di frodo di telline: sequestro dei carabinieri forestali.
I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marina di Ginosa, durante i quotidiani servizi lungo la costa jonica, in località Torre Mattoni hanno sorpreso una persona, in acque poco profonde, intenta nella raccolta, con un rastrello, di molluschi bivalve della specie “tellina” (Donax trunculus).
Dalle verifiche eseguite a carico dell’uomo, si è accertato che egli aveva raccolto circa un quintale di telline: quantitativo di ben venti volte superiore a quello consentito dalla normativa di settore, ovvero 5 chili per pesca sportiva.
Al termine dei controlli, è stato eseguito il sequestro delle attrezzature utilizzate, ovvero rastrello, reti e sacchi in juta, nonché di un canotto gonfiabile che il pescatore di frodo riempiva di volta in volta con i molluschi catturati, mentre le telline, essendo ancora vive, sono state gettate in mare.
Inoltre, a carico dell’uomo è stata comminata una sanzione amministrativa a di oltre sedicimila euro.
“Al fine di non incorrere in violazioni della norma,. scrivomo i i Carabinieri forestali- ai sensi dell’attuale disciplina nazionale, il pescatore sportivo non può catturare giornalmente pesci, molluschi e crostacei in quantità superiori a cinque chili complessivi, salvo il caso di pesce singolo di peso superiore. Si ricorda, inoltre , che la pesca alla tellina, oltre ai limiti di cattura, è soggetta a divieto nel periodo dall’1 al 30 aprile. L’attività di contrasto portata a termine ha consentito di evitare che l’ingente quantitativo di telline, avente un valore di mercato stimato in circa mille euro, approdasse in maniera indisturbata sul mercato nero, per essere poi successivamente destinato al consumo umano, con i conseguenti rischi sulla sicurezza alimentare, derivanti appunto dall’immissione in commercio di prodotti ittici senza alcun genere di controllo sotto l’aspetto igienico-sanitario.
Prosegue l’attività dei Carabinieri Forestali della provincia di Taranto a tutela dell’ambiente costiero,spesso aggredito per gli importanti interessi economici che ne derivano dallo sfruttamento illegittimo”.

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