15 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Ottobre 2021 alle 21:54:00

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Renato Zero, mercante di stelle nel libro di Pedrinelli

Il giornalista rilegge l’intera opera del cantautore romano

Renato Zero e libro di Pedrinelli
Renato Zero e a destra la copertina del libro di Andrea Pedrinelli, “Renato Zero il mercante di stelle”

Con quale suo album capolavoro Renato Zero ha spopolato anche nei cinema italiani? Quale sua canzone è stata interpretata, danzando, da Carla Fracci durante le celebrazioni di “SeiZero”? Quale altra canzone, oltre a “Ave Maria”, Renato ha dedicato alla fede per la Madonna? Qual è la canzone il cui testo è stato scritto da Giorgio Faletti? Qual è stata la prima canzone contestata nei concerti perché scandalosa? In quale canzone recitava e cantava anche il fratello Giampiero? Quale trasmissione televisiva aveva come sigla “Il mercante di stelle”? Dove è stato girato il videoclip della canzone “Nei giardini che nessuno sa”? Quale canzone è stata tradotta in inglese con il titolo “Sexy party”? In quale canzone Renato canta, prima di qualsiasi altro, il dramma dei manicomi? Quali sono i tre brani composto da adolescente a Ventotene?
A queste e ad altre domande risponde il libro del giornalista milanese Andrea Pedrinelli “Renato Zero il mercante di stelle”, edito da Giunti (pagg.336, € 25,00).
Nell’anno del settantesimo compleanno di Renato Zero, che ha pubblicato a fine 2020 il cofanetto “ZeroSettanta” con ben tre dischi di soli inediti, l’intera sua opera viene riletta con attenzione disco per disco, brano per brano.
Andrea Pedrinelli, già biografo dello stesso Zero con “Universo Zero” (che si fermava alle opere edite dall’artista nel 2013), ne “Le storie dietro le canzoni” per l’affermata collana Giunti, in cui è già autore del volume su Vasco Rossi, racconta sino a tutt’oggi l’uomo Renato e l’artista Zero, le sue musiche e i suoi testi, il suo linguaggio e i suoi colori, la storia e l’aneddotica, esplorandone biografia e discografia in ordine cronologico.
Così, dopo aver presentato il Renato Fiacchini che diventa Renato Zero in un “Prologo” dedicato alla sua infanzia, le sue motivazioni artistiche e la sua lunga gavetta, Pedrinelli esplora nel volume tutti i suoi album (una cinquantina compresi live e antologie ufficiali) andando a fondo di ogni canzone incisa dal cantautore romano (oltre trecento, inclusi i B-side e gli inediti mai raccolti in album).
Il libro è costruito, oltre che su un’attenta ricerca storica relativa alle fonti discografiche e giornalistiche, anche sulla raccolta di numerosissime interviste di Zero stesso (molte rilasciate all’autore medesimo) e su interviste inedite a importanti suoi collaboratori e amici nel tempo come Carla Vistarini.
Il libro si apre con Prologo (infanzia, adolescenza, gavetta), cui seguono tutte le canzoni
(singoli e album commentati uno per uno ed sviscerati brano per brano, a partire dal 45 giri del 1967 “Non basta, sai” per arrivare a “ZeroSettanta” in tre volumi del 2020: si tratta, per la precisione, di 13 capitoli dedicati a singoli e o brani poi mai ripresi in album, e di 44 capitoli dedicati ad album ed extended play. All’interno di questa ampia, centrale sezione del volume, vi sono anche alcuni box ad approfondire aspetti fondamentali dello Zeropercorso non riducibili all’interno del commento a dischi e canzoni: l’utopia del tendone di Zerolandia, il film “Ciao Nì!”, Zero autore per altri o ospite in dischi altrui, il sogno di Fonopoli, Zero doppiatore per Tim Burton.

Franco Gigante

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