19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 07:41:00

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Il varo della Regia Nave “Puglia”

L’avvenimento il 22 settembre del 1898

Regia nave Puglia
Regia nave Puglia

Questa settimana Antonio Fornaro, ideatore e conduttore di questa rubrica, fermerà l’attenzione su un avvenimento storico di grande importanza come lo fu il varo della Regia Nave Puglia il 22 settembre 1898, non trascurando gli altri step di questa rubrica.
Questa settimana la Chiesa cattolica festeggia i seguenti Santi: San Gennaro, San Eustachio, San Matteo, San Maurizio, San Pacifico, San Firmino e inoltre la memoria della morte di San Pio da Pietralcina di cui ci sarà un ricordo da parte di Fornaro.Veniamo ai titoli con cui la Chiesa cattolica questa settimana venera la Madonna sotto il titolo di: Madonna delle Vittorie, della Gioia, della Mercede e del Deserto.
Questi i detti della settimana: “Le pecore contate se le mangia il lupo”, “Quando vuole la donna la fa”, “Nessuno nasce istruito”, “Dividi ricchezza e diventa povertà”, “Fiore di inverno, fiore di inferno”, “Da dove vieni? Porto cipolla”.
Il nostro Peppino Cravero oltre a ricordarci l’evento del varo della Nave Puglia ci ricorda anche che il 20 luglio del 1876 le spoglie del musicista Bellini transitarono attraverso la stazione ferroviaria di Taranto dirette nella città di Catania dove era nato il famoso musicista. Fornaro nelle sue effemeridi ricorda che il 19 settembre 1593 i Turchi furono sconfitti in zona Battaglia al Lama-San Vito ma il 21 dello stesso mese e dello stesso anno ritornarono e bombardarono il Castello Aragonese. Il 22 settembre le reliquie di San Cataldo furono trasportate sull’altare maggiore del Duomo. Il 23 settembre 1898 Quintino Quagliati fu nominato Sovrintendente del Museo nazionale. Il 24 ottobre 1883, mentre si facevano i lavori sotto le arcate del crollato Ponte di Pietra, furono trovati dei gusci di cozze e di ostriche misti a terra. Il 25 settembre 1913 fu aperta nel cortile del Palazzo Galeota in via Duomo la prima sala cinematografica di Taranto che fu chiamata la Sala Edison. Il 23 settembre 1923 si insediò il primo Prefetto di Taranto della neonata provincia jonica Giuseppe Siragusa.
Nella seconda parte di questa rubrica Fornaro ci parla del secondo evento di questa settimana e cioè il varo della Regia Nave, l’incrociatore Puglia, avvenuto il 22 settembre 1898.
Fornaro sintetizza dalle notizie riportate da Peppino Cravero in “Strenna tarantina” le seguenti note. Il varo avvenne alle 10.30 del 22 settembre 1898. L’incrociatore Puglia fu costruito nell’Arsenale militare di Taranto. La cerimonia avvenne alla presenza del Principe di Napoli, Vittorio Emanuele, e di numerose autorità e della stampa nazionale ed estera. All’epoca era sindaco Ernesto Olmi.
Madrina del varo fu la consorte del principe principessa Elena.
La nave Puglia di tre mila tonnellate fu salutata da applausi al suono delle sirene, da numerose bandiere e in realtà era giusto che così fosse perché quest’opera fu progettata dal generale del Genio Navale, ingegnere Edoardo Masdea. Venne a costare 4 milioni e 540 mila lire di quella epoca. Per l’occasione il maestro Domenico Bastia, per la parte musicale, e Giuseppe Egizi, per quanto riguarda i versi, eseguirono con la loro orchestra una serenata romanza dedicata alla principessa Elena che molto gradì questo omaggio.
In città ci furono luminarie eccezionali, grandiosi festeggiamenti allietati da concerti di bande e cittadine e anche forestieri. A chiusura della serata furono accesi a mare fantastici fuochi pirotecnici ripetuti anche nella serata successiva, 23 settembre, a notte inoltrata. Purtroppo una disgrazia volle che lo scoppio prematuro di una razza di cinque chilogrammi esplose proprio sul pontone ancorato a mare causando la morte di tre artificieri e di diversi feriti. Fu un fatto luttuoso che temporaneamente si cercò di tenere nascosto ma poi il Comune, a sue spese, preparò dei funerali delle vittime, funerali al quale presero parte gran parte dei cittadini.
Fin qua le informazioni di Peppino Cravero, ma Marco Amatimaggio alcuni anni fa pubblicò una bellissima opera “La regia Nave Puglia” dalla quale Fornaro ha riassunto questi elementi.
Verso la fine del 1893 dal Ministero della Marina fu annunciata la costruzione a Taranto della nuova nave che con regio decreto del 6 gennaio 1894 si vide l’imposizione del nome Puglia.
Nella torrida estate del 1898 si insediò il comitato per preparare i festeggiamenti. Il comitato fu presieduto dal sindaco dell’epoca. Ci furono grandiosi festeggiamenti fra i quali anche il cinematografo al Palazzo degli uffici e poi ancora furono messi a disposizione quaranta mila lire per i festeggiamenti e tutto questo non fu sufficiente perché alla fine si spesero ben 46.931 lire delle quali 4.692 solo per il per ricevimento. Per l’occasione fu anche composta la marcia militare “Viva Taranto” del maestro Giuseppe Marra con parole di Carlo Amato. Fu molto importante l’evento che ebbe anche il momento dello scoprimento di una lapide sulla facciata del Palazzo di Città che fu seguita con grandissima attenzione.
Si posero logicamente problemi logistici per i numerosi ospiti che furono tutti regolarmente superati grazie alla disponibilità degli alberghi, e non solo, ma anche dei palazzi nobiliari dei signori della Taranto dell’epoca; poi ci furono anche le carrozze che furono messe a disposizione ei festeggiamenti durarono ben quattro giorni con l’epilogo del quale ho già ha parlato.
La Regia nave Puglia era un incrociatore protetto, era una nave veloce e armata di numerosi cannoni, ma scarsamente corazzata, faceva parte della classe “Regioni” ed era di quinta classe. Raggiungeva anche i quattordici nodi di velocità e la bandiera di gala fu regalata da Donna Anna Carducci Artenisio il cui marito fu presidente onorario del Comitato per i festeggiamenti. Era una bandiera di seta pura alta quattro metri e larga sei e fu deposta in un cofanetto di noce finemente intarsiato e poi ci fu tutta una serie di crociere e attività molto importanti da parte e della nave e poi e giunse anche il momento in cui dovette cedere. Ricordiamo che prese parte anche al conflitto italo-turco e alla Grande Guerra. Il destino, poi, la porterà dal mare al Vittoriale.

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