19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:52:00

Cronaca News

Regione, arriva lo stop al trattamento di fine mandato

foto di La sede del Consiglio regionale pugliese
La sede del Consiglio regionale pugliese

Il Consiglio regionale ha abrogato all’unanimità l’articolo 3 della legge regionale n. 27 del 6 agosto scorso, con cui era stato reintrodotto il trattamento di fine mandato. L’abrogazione è avvenuta per mezzo di un emendamento al disegno di legge contenente il riconoscimento di debiti fuori bilancio, presentato dalle forze di opposizione e subemendato in Aula dalla maggioranza, con cui si è provveduto oltre all’abolizione del TFM, anche ai suoi effetti con riguardo alle eventuali istanze medio tempore, presentate ai sensi della legge regionale approvata dallo stesso Consiglio nella seduta del 27 luglio.

Prima di votare il testo di legge emendato, l’Assemblea è stata chiamata a votare un articolo aggiuntivo presentato dai Gruppi Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, La Puglia Domani e dai consiglieri del Gruppo Misto Paolo Dell’Erba e Saverio Tammacco, che prevedeva l’abrogazione degli incarichi di consigliere del presidente, vice capo di gabinetto, componenti dei collegi di esperti e consulenti e di conseguenza l’abrogazione di tutte le norme legislative regionali in contrasto, ottenendo però esito sfavorevole.

Dopo aver votato l’emendamento abrogativo del TFM, i consiglieri del Gruppo di Fratelli d’Italia hanno abbandonato l’Aula al momento della votazione finale alla legge sui debiti fuori bilancio. “Voglio ringraziare i giornalisti e i cittadini, perché grazie alla loro reazione hanno fatto tutti un passo indietro”: lo ha dichiarato la consigliera del M5s Antonella Laricchia a margine dell’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento con cui è stato abrogato il Trattamento di Fine Mandato. “Il Trattamento di fine mandato è un istituto legittimo, presente alla Camera, al Senato, in quasi tutti i consigli regionali italiani, per i Sindaci ed i Presidenti di Provincia, ma l’abrogazione di oggi rappresenta un atto di responsabilità verso i cittadini alle prese con le difficoltà economiche dovute alla pandemia. Il provvedimento, pur corretto rispetto al merito, è stato sbagliato rispetto al contesto temporale in cui è stato approvato”: così Massimiliano Stellato, consigliere regionale, capogruppo dei Popolari in Aula, durante i lavori dell’assemblea.

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