24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 11:59:00

Cronaca News

Scommesse abusive, scattano sequestri anche nel Tarantino

Una pattuglia della Guardia di Finanza
Una pattuglia della Guardia di Finanza

Scommesse abusive, sequestri anche nel Tarantino. I finanzieri del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, hanno eseguito un provvedimento di confisca definitiva avente per oggetto beni per un valore di circa 22 milioni di euro, tra i quali partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie, automezzi, imbarcazioni, accessori di lusso e immobili ubicati nelle province di Bari, Taranto, Foggia, Cagliari e Napoli. L’esecuzione del provvedimento di confisca dei beni rappresenta l’epilogo della attività investigativa denominata “Scommessa”, coordinata dalla locale D.D.A. e svolta dallo S.C.I.C.O. e dal G.I.C.O. di Bari.

Nel 2018 due tarantini finirono agli arresti domiciliari. In particolare, le indagini hanno consentito di scoprire l’operatività di un gruppo transnazionale, con base operativa a Bari e ramificazioni a Malta, Antille olandesi, Isole Vergini britanniche e Seychelles, dedito principalmente a raccolta e gestione abusiva di scommesse sportive sul territorio nazionale ed estero. Dalle attività investigative, sviluppate attraverso intercettazioni telematiche e telefoniche, acquisizioni documentali, indagini finanziarie e audizioni di collaboratori di giustizia, è emerso che le persone indagate si sarebbero avvalse di società di diritto maltese nonché delle cosiddette “skin”, società di diritto estero provviste di licenze per operare nel settore dei giochi e delle scommesse rilasciate dalle Antille olandesi e non riconosciute in Italia. Attraverso tali società e utilizzando siti web irregolari (del tipo.com e non.it), il gruppo avrebbe realizzato e gestito, in assenza dei prescritti titoli abilitativi, una “struttura stabile” destinata all’esercizio abusivo del gioco e delle scommesse, conseguendo nel quadriennio 2012 – 2016 un volume di affari illecito di ben 650 milioni di euro.

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