26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 17:54:00

foto di Pierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri

“E’ prematuro parlare” di terza dose del vaccino antiCovid per tutti ora, “ma, se mi si chiedesse se ritengo che dovremo fare tutti la terza dose, la mia risposta è sì. Quando? E’ la scienza che dovrà fornirci” la risposta. “E’ evidente che vi è un calo dell’immunità nel corso del tempo, variabile da soggetto a soggetto anche in base alle eventuali comorbilità che le persone hanno, ma è verosimile che nel tempo un richiamo dovremo farlo tutti”. A spiegarlo è stato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto su ‘Tgcom 24’.

“Si parte con quelli per i quali la scienza ha già indicato la necessità di una terza dose, per esempio i trapiantati e in attesa di trapianto, i pazienti con neoplasie, i dializzati. Poi ci sono gli anziani, nei quali la competenza del sistema immunitario tende a essere ridotta. E poi vedremo il resto della popolazione”, ha prospettato Sileri. “Ma, da medico, io immagino che la terza dose servirà. Il quando verrà definito nei prossimi mesi. E’ chiaro che, se nelle prossime settimane o mesi si dovesse osservare in coloro che hanno fatto i vaccini a gennaio e febbraio un aumento delle infezioni, non in forma grave perché un’immunità di memoria rimane, significherà che quello è il momento per pensare a una terza dose e ci darà la guida per le terze dosi per tutti gli altri”, ha chiarito il sottosegretario. Sul fronte della sanità, ha aggiunto, “i miei colleghi sono stati i primi ad essere vaccinati. Al momento non vi sono contagi in aumento fra il personale sanitario o meglio un lieve incremento vi è stato, ma assolutamente non significativo.

E’ quindi ipotizzabile sia necessaria una terza dose per mettere in sicurezza il sistema sanitario nazionale. Abbiamo già avuto fra coloro che lavorano in sanità fin troppi morti e dobbiamo anche evitare che il Ssn non possa andare avanti perché la forza lavoro viene meno, ed evitare ulteriori contagi negli ospedali”. “Mi sono battuto come un leone nell’ultimo anno per le discoteche. Credo che con il Green pass possano e debbano aprire, ma non è una scelta di Sileri, abbiamo un organo tecnico che ci aiuta in questo. Più si userà il Green pass, più persone si vaccineranno, più i numeri” di Covid “saranno bassi. Ed è evidente che così si dovrà tornare a una progressiva capienza sempre maggiore per teatri, cinema e stadi. Fino a togliere distanze e mascherine al momento opportuno. Sul quando aspetterei qualche settimana, 2 o 3, per vedere ciò che accade con le riprese delle attività e in base ai numeri credo sarà possibile fare un passo avanti. Se arr-viamo al 90% della popolazione vaccinata, i problemi tenderanno ridursi sempre di più”, ha sottolineato Sileri.

Il sottosegretario e medico invita a credere nei vaccini: “Chi è vaccinato – ribadisce – difficil-mente si prende e dà il virus e, se dovesse contagiare qualcuno vaccinato, le chance che que-sto possa finire in terapia intensiva sono estremamente basse. Guardiamo avanti, cioè al Green pass che con la doppia strategia vaccinazione e tamponi consente all’Italia di avere dei numeri bassi oggi”. Per vaccino under 12 stesse regole, certamente senza obbligo: l’orientamento sul vaccino per i bambini “è lo stesso di quello” che c’è “per i vaccini che abbiamo già a disposizione sopra i 12 anni. Quando avremo un vaccino approvato dagli enti regolatori sotto i 12 anni, varranno verosimilmente le stesse regole. Una cosa è certa: non si va verso l’obbligatorietà in questo momento.

Intanto nelle ultime 24 ore sono stati registrati in Puglia 196 nuovi contagi su 12.337 tamponi eseguiti. Decedute invece tre persone. Questa la suddivisione per provincia dei nuovi contagi: Bari 92, Bat 10, Brindisi 15, Foggia 21, Lecce 40, Taranto 13, residenti fuori regione 5. Attualmente risultano positive 3.048 persone, mentre 181 sono ricoverate in area non critica e 20 in terapia intensiva. Dall’inizio della pandemia risultano 267.567 casi totali su 3.573.025 di test eseguiti. Con 257.751 persone guarite e 6.768 decedute. Questa la suddivisione per provincia: Bari 98.303, Bat 28.014, Brindisi 21.216, Foggia 47.061, Lecce 30.833, Taranto 40.682, residenti fuori regione 996, provincia in definizione 462.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche