24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 11:59:00

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Impianti sportivi, «Serve chiarezza sulle strutture»

foto di Francesco Stola è il presidente della Polisportiva 74020
Francesco Stola è il presidente della Polisportiva 74020

“Dopo la sosta forzata dovuta al Covid – ha esordito il presidente della Polisportiva 74020 Francesco Stola –, pare proprio che non tutti abbiano compreso l’importanza di far tornare i ragazzi alla normalità. Ci saremmo aspettati maggiore collaborazione da chi si occupa della formazione dei nostri figli, consentendo a chi come noi invece opera in un campo complementare, di lavorare serenamente. E invece, paradossalmente tocca constatare come ben diciassette plessi scolastici non abbiano rilasciato l’autorizzazione necessaria per poter svolgere l’attività sportiva presso le proprie palestra. In soldoni stiamo parlando di oltre il 50% delle strutture presenti in un territorio come quello jonico, già carente di infrastrutture adeguate.

Al netto dei numerosi dinieghi però ci sembra opportuno ringraziare i Presidi che hanno aderito alle nostre richieste, comprendendo che, in maniera probabilmente differente dall’ente Scuola, anche lo sport assume una valenza sociale e didattica. Un ringraziamento particolare giunga anche all’Amministrazione Comunale di Taranto che si è prodigata affinché tutte le realtà sportive cittadine potessero avere i giusti spazi per allenarsi. Resto invece ancora in attesa di ricevere opportuna ed adeguata risposta dal Comune di Leporano, al quale ho personalmente inviato quattro Pec, senza tuttavia ricevere riscontro alcuno. Attendiamo fiduciosi, sperando di non incassare un ulteriore diniego. Siamo i fratelli minori della Prisma Volley, e chiediamo a gran voce il rispetto che meritiamo”.

“A margine di tutto consentiteci di farci qualche lecita domanda” dice Stola. “Una su tutte meriterebbe una risposta chiara, senza giri di parole. Ci chiediamo come sia possibile che una società satellite di una compagine militante in Superlega, costretta ad ottemperare ad obblighi federali per permettere alla Prisma di partecipare al massimo campionato italiano, sia riuscita a strappare solo tre ore settimanali per potersi allenare vedendosi privare di fatto della palestra divenuta la propria casa negli ultimi dieci anni. Le altre preferiamo tenerle, almeno per il momento per noi, nella consapevolezza che l’assessore preposto si stia adoperando con tutto il suo staff, alla risoluzione delle molteplici esigenze che vengono rappresentate dalle associazioni. Noi dal canto nostro continueremo a fare quello che ci riesce meglio, lavorare sul campo, garantendo a tutti i nostri iscritti il regolare svolgimento delle attività agonistiche e non”.

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