22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2021 alle 18:53:00

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La macchina da scrivere: per decenni simbolo della scrittura

“Non ci sono segreti per scrivere. Bisogna solo passare la vita a innamorarsi delle parole” (Fabrizio Caramagna). La parola. Niente di più usato e abusato.

Nasce con l’essere umano, è immortale e sconosciuta nella sua forza e potenza. Tocca più delle mani, trafigge più di uno sguardo, compromette e assolve, oscura e illumina, crea. Come il sole, si concede a chiunque, se vietata diventa essenziale e vitale più del pane, dell’aria stessa. Per lei si vive e si muore. Usare le parole per comunicare, raccontare, incontrare, è un privilegio irrinunciabile, scrivere è un’altra cosa. Scrivere è sottomettersi al foglio bianco, un tiranno che gli scrittori conoscono bene. Il foglio che ti aspetta sulla scrivania silenzioso e immobile, che ti guarda dal basso e ti sfida, che aspetta d’essere solcato, imbrattato da quei segni indecifrabili e misteriosi che chiamiamo parole. Mancava nel nostro meridione una realtà letteraria che desse senso e direzione alla foresta di manoscritti ogni giorno prodotti, perché scrivere è il modo più nobile per affermare la propria esistenza, per non cedere al potere dell’oblio, per comunicare con se stessi prima che con gli altri. “Literary World” è questa realtà. Il lavoro dello scrittore che passa attraverso le maglie di una lettura critica attenta e obiettiva.

Alda Merini così scriveva: “Un bravo poeta e scrittore sceglie con cura le parole da non usare”. Scrivere dieci parole e buttarne via sette per far brillare quelle tre che accendono come un faro, che si stampano prima che sulla carta nel cuore, che diventano indelebili e sfidano il tempo. Agli scrittori emergenti “Literary World”, diretta dalla scrittrice Edna Magenga e supportata dalla G. C. L. edizioni casa editrice di Pulsano (Ta), viene offerta una piattaforma di interventi mirati al loro percorso editoriale: lettura attenta e critica dei manoscritti, schede tecniche e recensioni, contatti con case editrici, correzione bozze, pubblicazioni e partecipazione a eventi, concorsi letterari di poesia e narrativa, saloni del libro. “Tutti possono scrivere, diventare scrittori significa essere disposti a fare sacrifici da eroi” (Oriana Fallaci). “Literary World” fa sua una meravigliosa citazione di Anton Checov: “Un vero scrittore non dice che la luna splende ma mostra il riflesso della sua luce fra le righe”. Auguri dunque a tutti gli scrittori emergenti, a tutti coloro che sognano di diventare una luce nel panorama letterario italiano poetico e narrativo. Gli interessati ad avere maggiori informazioni sulle condizioni, gli strumenti, le strategie editoriali offerte, potranno scrivere alla e-mail: literaryworld2021@ gmail.com; al medesimo indirizzo si potranno inviare i manoscritti, in formato Word, da valutare.

Gian Carlo Lisi

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